Svizzera This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Da: CdT 3.10.09 pag 5

Ragazza di 22 anni spara e uccide il padre di 52

Una ragazza di 22 anni ha ucciso il padre di 52 con una pistola. All’origine del dramma, svoltosi verso le 22 a Oberrieden (ZH), sarebbe stata una lite. La giovane si è costituita un’ora dopo il fatto ed è stata arrestata.

La 22.enne cittadina svizzera avrebbe sparato al padre un solo colpo, ferendolo gravemente. L’uomo sarebbe però morto nel giro di pochi minuti, malgrado i tentativi di rianimarlo messi in atto dai soccorritori allertati dalla moglie e madre, che era presente al fatto.

La ragazza sarebbe in seguito fuggita di casa, per poi costituirsi attorno alle 23 alla polizia cantonale. Le circostanze del dramma non sono ancora state chiarite. In particolare non si sa ancora a chi appartenga l’arma del delitto.

La 22.enne viveva ancora con i genitori. Non si sa invece se fosse già nota alla polizia.

 

Da: La regione, 7.10.09 pag 11

Per l’amore dei figli ritira la querela

La donna era stata minacciata e investita con l’auto dal marito

DELDA

Querela ritirata per amore dei figli e per non riaprire vecchie ferite che si stanno lentamente rimarginando. È finito ancora prima di cominciare ieri mattina il processo alla Pretura penale di Bellinzona a carico di un 38enne bellinzonese accusato di lesioni semplici, minacce e ingiurie ai danni della moglie. I due, separati e in procinto di divorziare, in una precedente udienza avevano optato per la sospensione della procedura dandosi sei mesi per riflettere sul da farsi in modo da non recare danno né all’una, né all’altro. Un periodo a quanto pare utile che ha portato la consorte dell’imputato (patrocinata dall’avvocato Luca Zorzi) a optare per il ritiro della querela. «La situazione tra i coniugi si è nel frattempo un po’ stabilizzata anche se molti problemi non sono affatto spariti. Tuttavia celebrando il processo non renderemmo un servizio ai figli in primo luogo né alla mia assistita e nemmeno a suo marito nel caso fosse condannato. Infatti, questo va ribadito, rimaniamo convinti che i fatti siano andati come riportati nel decreto d’accusa stilato dal procuratore pubblico Antonio Perugini (che proponeva una condanna a 20 aliquote giornaliere da 70 franchi ciascuna, ndr.)», ha rilevato il legale bellinzonese.

I fatti sono accaduti due anni fa. Il 38enne minacciò e insultò la moglie prima di schiacciarla con l’auto contro un muro provocandole diverse ferite. All’uomo la Polizia sequestrò pure un fucile doppietta (per il quale è stato chiesto il dissequestro), una pistola, una balestra in legno e due pistole giocattolo.

Il patrocinatore dell’imputato, avvocato Stefano Peduzzi, ha accolto di buon grado la richiesta di desistere dal procedimento della parte civile, ribadendo tuttavia l’innocenza del suo assistito. «È la soluzione giusta. I vostri figli hanno bisogno del vostro amore, che voi siate uniti», ha chiosato il giudice Damiano Stefani. Con la speranza che quello compiuto ieri sia solo il primo, piccolo, passo verso un rasserenamento degli animi. Per il bene, come detto, di chi in questi casi non ha proprio colpe: i figli.

 

Da: CdT, 3.9.09, pag 40

Convivente assassino alla sbarra

Uccise la compagna perché si definì «single» su Facebook

Pur non essendo sposati i due si conoscevano dall'infanzia e avevano avuto quattro figli di età compresa tra 3 e 10 anni - La donna è stata accoltellata e poi strangolata

LONDRA Si è aperto il processo contro l'uomo che il 12 marzo a Philipstown, in Galles, uccise la convivente, «colpevole» di aver cambiato lo stato di famiglia su Facebook da sposata a single. Brian Lewis, 31 anni, e la sua vittima, Hayley Jones, 26 anni, si conoscevano sin dall'infanzia e convivevano assieme ai loro quattro figli, di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Non si erano mai sposati, ma si consideravano marito e moglie e sembravano felici, finché lui l'ha uccisa mentre dormiva sul divano di casa, accoltellandola e strangolandola.

Stando alla ricostruzione dell'accusa, la situazione è precipitata quando Lewis ha perso il lavoro, mentre Hayley veniva assunta come infermiera. Allora lei si è iscritta a Facebook, il popolare social network. Da quel momento Lewis ha preso ad accusare Hayley di passare troppo tempo a chattare con sconosciuti. I due ormai litigavano continuamente e lei era arrivata al punto di spegnere il computer se lui provava a vedere con chi stesse parlando. Il 2 marzo Hayley lo aveva lasciato e immediatamente aveva cambiato lo stato su Facebook da sposata a single. Lewis ha perso la testa: alcuni testimoni lo avrebbero sentito dire che progettava di ucciderla. Così il 12 marzo l'ha colta nel sonno sul divano e l'ha accoltellata per poi finirla strangolandola. Quindi è fuggito lasciando che fossero i figli a trovare il corpo della madre, ma si è costituito poco dopo ammettendo tutto. Ora Lewis ha ritrattato parzialmente la sua confessione, sostenendo di averla solo pugnalata ma non strangolata.

Da: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo458929.shtml ; notizia del 31.8.09

Usa, a 10 anni uccide il padre

Il ragazzino: "Era troppo severo"

Tragedia familiare a Belen, nel New Mexico. Un bambino di dieci anni ha imbracciato il fucile e ha ucciso il padre perché "era troppo severo". Byron Hilburn, 42 anni, è morto all'ospedale in seguito alle ferite riportate alla testa. "Cercava di insegnarmi la disciplina troppo duramente", ha detto il giovane agli investigatori subito dopo l'omicidio. A dare l'allarme è stato proprio il ragazzino.

I genitori dell'omicida erano separati e lui era stato affidato al padre. I servizi sociali, dal 2003, avevano ricevuto sette chiamate che segnalavano abusi e abbandono di minori. Gli assistenti però durante le diverse visite a casa, non avevano mai trovati lividi o altri segni di maltrattamenti. Probabilmente la sorella del bambino ha assistito alla sparatoria, avvenuta giovedì scorso.

I vicini hanno descritto Hilburn come una persona "normale". Lo scorso novembre in Arizona un bambino di 8 anni era stato incriminato dalla polizia con l'accusa di aver ucciso con un arma da fuoco il padre 29enne e un suo amico di 39 anni.

Da:www.varesenews.it , 07.08.09 (link all'articolo)

Strage familiare in via Biciccera dove un 42enne ha sterminato i familiari prima di suicidarsi con il gas. I corpi scoperti da un parente; la coppia stava per separarsi.
 
Una tragedia improvvisa, sconvolgente. È quello che è accaduto a Gornate Olona venerdì, quando sono stati scoperti i cadaveri di quattro persone in una villa di via Biciccera, al confine con Castiglione Olona.

Newspaper

Movimento Papageno examines the legal and social impact of separation and divorce, with particular attention to the well-being of minors and shared parental responsibility.

We provide documentation and analysis to support informed decisions and balanced public discussion in Ticino and Switzerland.

Subscribe to receive updates.

A warned man is half saved

Best interests of minors

Harm to minors

Latest Posts