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Da: La regione, 22.2.11 pag 4

Eletti due giudici del Tribunale d’Appello


Il parlamento ha nominato ieri due nuovi giudici del Tribunale d’appello. Si tratta di Damiano Stefani (nella foto a sinistra, eletto con 48 voti) e Giovanni Celio (a destra, eletto con 47 voti), attualmente in forza alla pretura di Bellinzona. Il plenum ha dovuto ricorrere a due turni di scrutinio per giungere al verdetto. I due giudici andranno a sostituire i dimissionari Agnese Balestra-Bianchi e Paolo Ermotti.

 

Da: CdT 26.1.2011 pag 17

VITTIMA NON CREDIBILE
Urto a Rancate: cade l'accusa e rimane la multa

È stato prosciolto dalle accuse di infra­zione alla norme della circolazione e di inosservanza intenzionale dei doveri in ca­so di infortunio. È stata confermata solo quest'ultima ma per negligenza, tanto che da una condanna con decreto d'accusa a 20 aliquote di 90 franchi più una multa di 500 franchi è rimasta solo la multa. Di que­sto caso un po' singolare si è parlato ieri in Pretura penale a Bellinzona. Protagonista è stato un giovane che due anni fa circola­va in autovettura in via Penate a Rancate. Lungo il bordo della strada c'era un uomo che, a suo dire, avrebbe invitato il condu­cente a rallentare ma quest'ultimo lo avreb­be urtato, procurandogli la frattura di un piede. Una tesi confutata dalla difesa, so­stenuta dall'avvocato Luca Maghetti, che attraverso una perizia di parte ha dimostra­to che è stato il pedone a dare un calcio al­la vettura in moto. Nel corso del dibatti­mento, il giudice ha potuto constatare le diverse versioni date dalla vittima in meri­to all'incidente, non giudicandola pertan­to credibile. Non essendo stata dimostra­to il superamento dei limiti di velocità e ca­dute le accuse principali, al giovane auto­mobilista è stata comunque irrogata la mul­ta in quanto si è allontanato dal luogo del­l'incidente invece di comunque fermarsi e chiamare la polizia, cosa che peraltro ha fatto qualche minuto dopo. LUBER

 

Da: www.tio.ch 12.2.11

PIOTTA
Rifiuta di pagare una multa di 400 franchi e finisce in carcere

Aveva bloccato la circolazione sull'A2 nel 2007 per una protesta

PIOTTA - Rifiuta di pagare una multa da 400 franchi comminata per turbamento della circolazione e finisce in carcere. E' la storia di un 62.enne del Bellinzonese


In un pomeriggio del 2007 per una quindicina di minuti, insieme con una una decina di manifestanti aderenti all’associazione LiberAria si rese protagonista di una occupazione della carreggiata sud dell’autostrada. Si trattava di una manifestazione di ambientalisti che chiedevano allora di spostare il traffico pesante dalla strada alla ferrovia come deciso nel 1994 dal popolo svizzero con il sì all’Iniziativa delle Alpi.

Come riferisce oggi La RegioneTicino l'uomo da qualche giorno si trova allo Stampino per restare una settimana e scontare in questo modo la sua pena.

Il 62enne denuncia il fatto che allo Stato, restando in carcere, costa 300 franchi al giorno, dunque una cifra che alla fine della pena sarà molto più alta di quella che lo stesso Stato avrebbe dovuto incassare con la multa.

 
In ogni caso, resta il suo gesto eclatante di non pagare la multa e finire in carcere, "scontando - come lui stesso ha dichiararo alla Regione - questi giorni di prigione al posto di quei responsabili che non rispettano la volontà del popolo sovrano".

Il decreto d’accusa fu emesso dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas un anno fa.

Da: La regione, 2.12.11 pag 3

Consiglio della magistratura, rinnovo delle cariche per quanto riguarda i membri togati. L’assemblea dei magistrati a tempo pieno dell’Ordine giudiziario, riunitasi lunedì nell’aula penale maggiore del Palazzo di giustizia a Lugano, ha eletto tre membri titolari e due membri supplenti del Consiglio della magistratura, compreso presidente e vicepresidente, fino alla scadenza ordinaria del 31 dicembre 2016. I tre titolari eletti sono Giovanna Roggero-Will, giudice del Tribunale d’appello, presidente (fino al 31 dicembre 2015, dodicesimo anno di carica), uscente; Francesco Bertini, pretore di Locarno Città, vicepresidente, uscente; Nicola Respini, procuratore pubblico (nuovo membro). Eletti membri supplenti Raffaele Guffi, giudice del Tribunale d’appello, uscente e Marco Villa, anche lui giudice d’Appello (nuovo supplente).

Gli eletti assumeranno la carica con il rilascio della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi firmando il relativo attestato dinanzi al presidente del Gran Consiglio, si ricorda ancora nella nota diramata ieri dal presidente del Tribunale d’appello Giorgio A. Bernasconi. Il Consiglio della magistratura è l’organo che vigila sull’operato di procuratori e giudici adottando se del caso misure disciplinari.

 

Da: CdT 13.1.11 pag 19

GIUSTIZIA
A processo per una refurtiva di 20 franchi

Un giovane dovrà saldare una contrav­venzione di 200 franchi per un furto di 20 franchi. Era il 6 dicembre 2009, quando il prevenuto, uno svizzero appena maggio­renne, e un suo amico si trovavano a Capo­lago, dove addocchiarono un ragazzino con il portafogli in mano intento ad acquistare un prodotto da un distributore automati­co. I due si avvicinarono a lui e lo indusse­ro a farsi dare i soldi in suo possesso. Fu l'ami­co del giovane a fare la richiesta e a com­mettere dunque il reato. Il portafogli con­teneva, appunto, un importo di 20 franchi. Un magro bottino per un furto, che ha pe­rò spinto la procuratrice pubblica Chiara Borelli a emettere un decreto d'accusa in cui richiedeva una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di 30 franchi, per un to­tale di 900 franchi. Il giovane si è opposto al decreto e ieri è stato processato in Pretura penale. L'avvocato difensore Rocco Tami­nelli ha affermato che la richiesta di pena dell'accusa non è commisurata all'entità della refurtiva e ha inoltre chiesto che il suo cliente fosse considerato complice del rea­to. Il giudice Marco Kraushaar ha accolto la richiesta della difesa e ha deciso di derubri­care il misfatto a furto di lieve entità, trasfor­mando quindi la pena in una multa. Ma l'im­putato è stato considerato correo. PA.ST.

 

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