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SAN GALLO 19enne insulta un uomo su Facebook, condannata per ingiuria

Da: www.tio.ch 20.12.10

SAN GALLO
19enne insulta un uomo su Facebook, condannata per ingiuria

Secondo esperti del settore, si tratta di una prima in Svizzera

SAN GALLO  - Una 19enne di San Gallo è stata riconosciuta colpevole di ingiuria per aver utilizzato termini scurrili nei confronti di una persona su Facebook. Secondo esperti del settore, si tratta di una prima in Svizzera.

La giovane donna è stata condannata a una pena pecuniaria con la condizionale di 7 aliquote giornaliere da 30 franchi e a una multa di 100 franchi. Il giudice istruttore che ha emesso il decreto d'accusa ha confermato la notizia pubblicata oggi da "20 Minuten", precisando che la decisione non è ancora passata in giudicato.

Il destinatario dell'insulto è un abitante di San Gallo che la scorsa primavera era ricorso alle vie legali ed aveva impedito ad un locale - il "Kultur am Gleis" - di organizzare concerti fino alle 5 del mattino. La giovane donna ha scritto un messaggio nelle pagine di un gruppo di sostegno creato su Facebook, definendo l'uomo una "triste persona" (truurige Mensch) e un "coglione." (Seckel).

"Insultare persone attraverso internet è la forma digitale della berlina", ha detto all'ATS Mark A. Saxer, direttore del "congresso informatico delle polizie svizzere" (Spik). Il responsabile della piattaforma nazionale per lo scambio d'informazioni fra i servizi informatici delle polizie ritiene che la decisione di San Gallo potrebbe fare giurisprudenza.

Anche la consigliera nazionale Barbara Schmid-Federer (PPD/ZH) si dice soddisfatta per la decisione. La deputata ha già presentato al parlamento due postulati contro il "mobbing" su internet. In uno di questi chiede al Consiglio federale di creare un preposto per la lotta contro il "cyber-mobbing".

ATS

 

Da: CdT 21.12.2010 pag 5

SU FACEBOOK
Condannato per aver dato del «coglione»


SAN GALLO Una 19.enne di San Gallo è stata riconosciuta colpevole di ingiuria per aver dato del «coglione» ad una persona su Facebook. Secondo esperti del settore, si tratta di una prima in Svizzera.
La giovane donna è stata condannata a una pena pecuniaria con la condizionale di 7 aliquote giornaliere da 30 franchi e a una multa di 100 franchi.
Il giudice istruttore che ha emesso il de­creto d'accusa ha confermato la notizia pubblicata ieri da «20 Minuten», precisan­do che la decisione non è ancora passata in giudicato.
Il destinatario dell'insulto è un abitante di San Gallo che la scorsa primavera era ri­corso alle vie legali ed aveva impedito ad un locale di organizzare concerti fino alle 5 del mattino. La giovane ha scritto un messaggio nelle pagine di un gruppo di sostegno crea­to su Facebook, definendo l'uomo una «tri­ste persona» e un «coglione». «Insultare per­sone attraverso Internet è la forma digitale della berlina», ha detto Mark A. Saxer, diret­tore del «congresso informatico delle poli­zie svizzere». A suo parere, la decisione di San Gallo potrebbe fare giurisprudenza.

COMPLEMENTI SU

www.cdt.ch/k36313

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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