Da: La regione, 1.3.08, pagina 8
Coniugi, no alla tassazione individuale
Hans-Rudolf Merz abbandona la strada dell’imposizione separata e punta sugli sgravi per famiglie con figli
|
|
Da: La regione, 1.3.08, pagina 8
Coniugi, no alla tassazione individuale
Hans-Rudolf Merz abbandona la strada dell’imposizione separata e punta sugli sgravi per famiglie con figli
|
|
Da: CdT 31.1.13 pag 8
Fisco. Più deduzioni per il 2012.
È in arrivo la dichiarazione d'imposta - Pronte per essere spedite oltre 230 mila buste. Debutta lo sgravio sulle spese di cura dei figli - Aumenta quello per i partiti politici
GIANNI RIGHINETTI
■ Nelle pagine online della Divisione delle contribuzioni il link per la dichiarazione d'imposta 2012 delle persone giuridiche è già attivo, mentre quello che apre le porte al modulo elettronico per le persone fisiche, verrà reso operativo dal prossimo 20 febbraio. Intanto però è già possibile dare un'occhiata alle deduzioni. E per i contribuenti ci sono delle sorprese, tutto sommato, gradevoli. Per alcune categorie le deduzioni sono state potenziate.
La new entry dell'anno è l'alleggerimento fiscale per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Si tratta di deduzioni per le spese di cura prestate da terzi ai figli, come baby sitter o asili nido. La proposta era stata lanciata dal Governo, che aveva preso spunto dal diritto federale, e ritoccata poi dal Gran Consiglio. Fino ad un reddito imponibile di 80.000 franchi la deduzione è pari a quella della Confederazione, ovvero 10.000 franchi. Oltre questa soglia scatta invece la proposta governativa di 5.500 franchi. Il contribuente potrà dedurre per ogni figlio le indennità giornaliere pagate ad asili nido e doposcuola, così come i compensi accordati alle persone che si occupano della custodia dei bambini, quali mamme e famiglie diurne. La deduzione è valida per figli da zero, fino al compimento del 14.esimo anno d'età. Ma ci sono altre deduzioni che hanno subito alcuni ritocchi, nell'interesse del contribuente. Complessivamente sono aumentate dell'1,5% per l'anno considerato.
Al capitolo «deduzioni supplementari» si trova la voce «versamenti ai partiti politici». Mentre fino al 2011 la deduzione massima ammessa era di 10.000 franchi, ora è stata portata a 10.100. Ma attenzione, non vale per tutti i partiti. Occorre che sia rispettato almeno uno di questi tre criteri: il partito è iscritto nel registro dei partiti politici; è rappresentato in un parlamento cantonale; ha ottenuto almeno il 3% dei voti nell'ultima elezione di un parlamento cantonale.
Balzo in avanti anche per l'importo de « Deduzione per ogni figlio a carico» che passa da 10.900 a 11.100 franchi, mentre la «deduzione per ogni persona bisognosa a carico» passa da una forchetta 2011 di 5.600-10.900 franchi ad un minimo di 5.700 e un massimo di 11.100 franchi nel 2012. Nel 2013 scatterà poi l'esenzione fiscale del soldo dei pompieri. Questa esenzione è già valida per il soldo del servizio civile e militare. Si tratta di una riforma avallata a livello federale e già approvata dal Parlamento cantonale. In questo caso la deduzione sarà di 5.000 franchi.
Per il 2012 sono attese 230mila dichiarazioni d'imposta. Vanno dichiarati i redditi conseguiti nel 2012 e la sostanza posseduta al 31 dicembre dello stesso anno. La dichiarazione andrà compilata entro il 30 aprile prossimo, con la possibilità di chiedere la proroga fino al 30 settembre. In realtà l'abitudine di rinviare l'appuntamento con il fisco è piuttosto diffusa. Il primo rinvio non necessita di motivazione, unicamente di notifica.
Il Cantone tende ad incentivare sempre più la compilazione online, per questo il programma eTax è direttamente scaricabile all'indirizzo www.ti.ch/fisco. Ad oggi la Divisione delle contribuzioni afferma che circa il 40% delle dichiarazioni vengono compilate elettronicamente.
DOCUMENTI Da preparare cer tificato di salario, quello della chiusura del conto bancario e quello di cassa malati. (Foto Archivio CdT)
Da: Mattino della domenica, 11.3.12 pag 42, Spazio aperto
La legge tributaria per i padri divorziati va cambiata!
G. B.
Mi
chiamo B.G., ho 56 anni e sono divorziato da cinque anni. Ho inteso
scrivervi questa lettera perché voglio far sapere a voi ed a tutti i
papà in generale
che la legge tributaria per i padri divorziati a mio
avviso (e secondo
la mia esperienza personale) non funziona. Per quale
motivo? Semplicemente perché, pur dando regolarmente
ogni mese una
somma di danaro a mia figlia, lo Stato mi tassa
su un reddito imponibile che io non ho più.
Da: www.tio.ch 25.8.11
LOCARNO – “La cosa che mi pesa di più? Non potermi permettere assolutamente nulla. Né una vacanza, né un’uscita”. Ha le lacrime agli occhi Caterina M., 28 anni, di Locarno, mentre racconta la sua situazione. L’ormai ex marito che non le paga gli alimenti, un divorzio in corso, la difficoltà a trovare un lavoro, il fatto di avere due figli, di 10 e 6 anni, a carico. “Da quando tre anni fa ci hanno tolto gli assegni per la prima infanzia sono finita in un vicolo cieco. Finora io e i miei figli abbiamo vissuto con i 1200 franchi al mese che ci dà lo Stato. Solo di recente sono riuscita a scoprire che potrei beneficiare di ulteriori sussidi. Vergognoso. Per tre anni ho fatto dentro e fuori dagli uffici del Cantone senza trovare qualcuno che mi spiegasse di quali diritti avrei potuto beneficiare”. Frigorifero vuoto - Da qualche tempo Caterina è stata costretta ad abbandonare anche il suo appartamento di Losone. È tornata da sua madre, alla quale versa un affitto un po’ più moderato. “Non avrei mai pensato di trovarmi in una simile condizione. Il frigorifero è sempre vuoto. E non ho mai un centesimo per provare a realizzare un desiderio ai bambini. È frustrante. Così come è frustrante non riuscire a trovare un lavoro. Ho un diploma di dirigente di comunità, ho studiato come educatrice. Ma mi accontenterei anche di un lavoro in qualsiasi altro ambito, purché sia dignitoso”. Spesa povera - La giovane madre di Locarno per non andare al di là del risicato budget a disposizione fa la spesa presso il negozio dell’associazione Tavolino Magico. Lì acquista soprattutto beni alimentari. “Ho una tessera che mi permette di fare la spesa con un franco. Certo, la merce magari non sarà di primissima qualità, ma almeno si riesce a campare. Per fortuna che c’è gente come fra Martino Dotta, che si impegna davvero sul campo anche per chi come me si trova in difficoltà. Non so come avrei fatto senza il suo aiuto”.
|
Da: www.lematin.ch, 21.5.11 (link all'articolo) Per leggere l'articolo in italiano cliccare QUI
Image © Sébastien Anex / www.sebanex.com
Depuis que son fils est majeur, Julien Dura ne peut plus déduire des impôts les 7200 francs de pension qu’il lui paie chaque année. Pour le Vaudois, c’est un coup dur.
Les papas divorcés veulent déduire de leurs revenus la pension versée à leurs enfants majeurs. Certes, la loi fédérale ne le permet pas. Mais, pour ces hommes, l’enjeu financier est considérable. Et sur ce point technique, une fois n’est pas coutume, les féministes les soutiennent.
Marie Maurisse - le 21 mai 2011, 23h17
Le Matin Dimanche
Remplir sa déclaration d’impôt n’est jamais une partie de plaisir. Mais, pour les pères divorcés, c’est presque un cauchemar: dès que leur enfant atteint l’âge de 18 ans, ils ne peuvent plus déduire de leurs revenus la pension alimentaire versée chaque mois. Pour remédier au problème, le Mouvement de la condition paternelle du canton de Vaud (MCPV) va lancer, ces prochains jours, une pétition qui pourrait bien prendre une envergure nationale. «Je reçois quotidiennement des appels de pères indignés, raconte Julien Dura, porte-parole. Ils ne comprennent pas pourquoi, à la majorité de leur fils ou de leur fille, on leur supprime ce droit. Sans la déduction, certains ont du mal à boucler les fins de mois. C’est discriminatoire!» Avec un fils de 19 ans, Julien Dura est le premier concerné. Depuis 2010, il ne peut plus déduire les 7200 francs annuels de pension qu’il paie et a vu ses impôts augmenter. En 2009, près de 20 000 couples ont divorcé en Suisse, dont deux tiers ont des enfants mineurs. Pour eux, la question n’a vraiment rien d’anecdotique.
Pagina 1 di 5
Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.
Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.
Iscriviti per ricevere aggiornamenti.