Petizione inviata ad inizio settembre 2011 ai Giudici della Ia Camera Ciile del Tribunale di appello di Lugano e cofirmata - da giugno a agosto 2011 - da circa 1'080 cittadini ( http://www.papagenonews.ch/administrator/components/com_media/images/mime-icon-32/pdf.png ).
“Onorevoli Giudici,
innanzitutto un riconoscimento al vostro difficile e delicato, quanto fondamentale, compito. La vostra giurisprudenza, come quella del Tribunale Federale, inevitabilmente, influenza in modo indelebile il presente e il futuro delle famiglie ticinesi e residenti in fase di separazione o divorzio. Visto l’alto tasso di divorzi in Ticino (oltre il 54% dei matrimoni secondo le recenti statistiche dell’Ufficio federale di statistica), la gran parte della nostra società diventa suddita delle vostre decisioni. Tuttavia, non possiamo non constatare la diversa giurisprudenza della Lodevole I Camera Civile per la determinazione dei contributi alimentari a favore dei figli di genitori separati/divorziati rispetto alle Corti d’Appello di altri Cantoni confederati. Infatti, nel Canton Ticino, da decenni, grazie alla giurisprudenza in vigore decisa da Onorevoli Giudici della I CC del Tribunale d’Appello di Lugano (TdA), si applicano per intero i parametri delle cosiddette “Tabelle di Zurigo” (nell’attuale edizione del 2011 il fabbisogno di un figlio unico di 13 anni è quantificato in 2'125.- fr mensili, a fronte dell’importo massimo di 700 fr corrisposto dall’Anticipo alimenti e ai 600 fr conteggiati della LEF). È risaputo che, a pari impiego, i salari nel resto della Svizzera sono di gran lunga più elevati che in Ticino. Ciononostante, la Lodevole I CC del TdA impone ai Pretori di applicare le “Tabelle di Zurigo” per intero. Nondimeno, in altri Cantoni d’oltre Gottardo e nella Svizzera romanda, sebbene i redditi sono notoriamente superiori ai nostri, i Giudici delle Corti d’Appello applicano prassi ben diverse, riducendo in modo importante i parametri di queste “Tabelle” di riferimento, considerando ad esempio anche il costo della vita nella regione. A mo’ di esempio, nel Canton Argovia i Giudici della Corte d’Appello riducono i parametri delle Tabelle di Zurigo del 25-35% a seconda dell’età del minore (“Empfehlungen für die Bemessung von Unterhaltsbeiträgen für Kinder” al link
https://www.ag.ch/media/kanton_aargau/jb/dokumente_6/obergerichte/kreisschreiben/empfehlungen_fuer_die_bemessung_von_unterhaltsbeitraegen_fuer_kinder.pdf );
i Giudici del Canton Friborgo fino al 25% (Sentenza A1 2002-31 della Ie Cour d’Appel du Canton Fribourg del 17.09.2003, pagina 3 punto c); i Giudici del Canton Vaud consacrano il 15% del reddito del genitore non affidatario per il mantenimento del minore, di modo che su uno stipendio di Fr. 4'000.- netti mensili il contributo alimentare versato per un figlio ammonta a Fr. 600.- : “La jurisprudence part en règle générale d’un pourcentage du revenu mensuel net du parent non gardien, fixé en fonction du nombre d’enfants bénéficiaires. Les Tribunaux vaudois ont ainsi pour pratique de considérer qu’un parent consacre 15% de ses revenus pour l’entretien d’un enfant” (estratto della Sentenza del Tribunale d’arrondissement de la Broye et du Nord vaudois del 6.7.2005 pagina 14 punto V). Finanche nel Canton Zurigo le stesse "Tabelle di Zurigo"; non vengono applicate per intero: “En l’absence de données concrètes, il est donc utile de se référer aux tabelles mais sans les regarder comme une règle sacro-sainte. Les tribunaux civils – ceux de Zürich aussi – retiennent des valeurs inférieures à celles des tabelles” (Sentenza A1 2002-31 della Ie Cour d’Appel du Canton Fribourg del 17.09.2003, pagina 3 punto c). All'opposto, i Giudici della Lodevole I CC decidono che in Ticino si applicano le “Tabelle di Zurigo” per intero, benché nel nostro cantone i salari siano inferiori di almeno il 20% del resto della Svizzera e l’applicabilità di dette tabelle sia criticata da molti dei nostri avvocati e giudici. In questo modo, considerato che il genitore non affidatario è al 95% il padre e esercita il proprio “diritto di visita” coi figli per almeno il 20% del tempo annuo, appare palese che, applicando questi parametri per intero, vengano elargiti "alimenti occulti" alle madri. Nel contempo vengono oltremodo impoveriti i padri, ridotti per tanti anni al minimo vitale previsto dalla LEF di 1'200 fr mensili (“reddito ipotetico” permettendo…), con il quale devono sopperire alle loro spese e a quelle dei propri figli durante “l’esercizio delle loro relazioni personali”. L’opinione pubblica e i politici, si pongono la medesima riflessione che ritroviamo nel sito www.divorzio.ch al link http://www.divorzio.ch/caso_057 : “Ora, che nel Canton Friborgo (e in altri Cantoni!) la prassi per il calcolo del mantenimento a favore dei figli sia differente rispetto al Ticino e che il Tribunale federale consideri i parametri di calcolo di ciascun Cantone (anche molto differenti tra loro!) tutti validi, appare di difficile comprensione.” I firmatari e cofirmatari della presente petizione invitano pertanto i Giudici della Lodevole I CC del TdA a mutare la prassi inerente all’applicabilità delle “Tabelle di Zurigo". Sarebbe infatti auspicabile che i parametri vengano adattati alla reale situazione economica del Canton Ticino, riducendoli come han fatto i Tribunali d’Appello in Argovia, a Friborgo, nello stesso Canton Zurigo e in diversi altri Cantoni. Nel concreto, per pari opportunità e equità di trattamento tra i genitori, considerando che gli stipendi e il costo della vita in Ticino sono di gran lunga inferiori a quelli dei precitati Cantoni, appare giustificato procedere ad una sostanziosa riduzione dei parametri delle Tabelle di Zurigo di almeno il 40-50% a seconda dell’età del minore, unitamente al computo di almeno il 20% del contributo alimentare dei figli a favore del genitore non affidatario che esercita regolare diritto di visita ospitando (vitto, alloggio, cure ed educazione) presso il proprio domicilio la prole.
Con ossequio.
G. SCARDAMAGLIA, A. HEITMANN, G. SICILIANO "Articolo pubblicato sul tema su Il Mattinohttp://www.tio.ch/News/iTio/Storie/605013/Padri-divorziati-trasformati-in-lavoratori-poveri-e-indebitati-cronici-da-Giudici-del-Tribunale-d-Appello/