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TICINO. Contributi alimentari per i figli, una nuova proposta

Da: www.tio.ch del 21.7.11

BELLINZONA - In Ticino per il calcolo dei contributi alimentari che il genitore non affidatario (in genere il padre) è tenuto a versare per i figli, si fa ricorso alle cosiddette “tabelle di Zurigo” che stabiliscono importi precisi. A scegliere il parametro degli importi è stata, decenni orsono, la prima Camera civile del Tribunale d’appello (ICC).

Secondo il deputato Lorenzo Quadri, queste cifre elevate in molti casi comportano difficoltà economiche per il genitore non affidatario, anche quando quest’ultimo lavora a tempo pieno e magari con un buon stipendio, venendogli riconosciuto il diritto al minimo vitale di 1'200 fr mensili oltre ai costi per il suo alloggio e la cassa malati. “Contemporaneamente il padre si trova costretto di fatto a mantenere i figli e a disporre di un appartamento sufficientemente spazioso (e quindi più costoso) per ospitare i figli, pena il divieto di tenerli con sé per i periodi di sua legittima spettanza”. 

Le tabelle di Zurigo secondo Quadri non sono in sintonia con gli stipendi e con i costi della vita ticinesi. Altri Cantoni si servono di parametri ben differenti per il calcolo degli alimenti. Si vedano al proposito le tabelle del Canton Argovia, pure allegate, che prevedono degli importi inferiori.

“Il principio dovrebbe essere l’applicazione, nei vari Cantoni, di parametri che ne rispettino i redditi ed i costi della vita. Oggi questo non accade, dal momento che le tabelle di Zurigo, per decisione imposta dai Giudici della I CC del Tribunale d’Appello, continuano a venire “importate” pari-pari in Ticino, senza considerare le differenti condizioni economiche degli abitanti del nostro Cantone”.

Altra fonte di difficoltà economica per i genitori non affidatari la costituisce la mancata ripartizione tra i due genitori dei contributi alimentari per figli. In altre parole, il genitore non affidatario è tenuto a versare i contributi per il mantenimento dei figli anche nei periodi che questi ultimi trascorrono con lui. 

In altri Cantoni, si pensi ad esempio alle citate tabelle argoviesi, o alla soluzione adottata nel Canton Vaud l’ammontare degli alimenti è stabilito in base ad una percentuale dello stipendio del genitore non affidatario. Pertanto Quadri propone al Consiglio di Stato una mozione per stabilire l’abbandono delle tabelle di Zurigo ed adottare in loro vece una base di calcolo dei contributi alimentari che sia consona agli stipendi ed ai costi della vita ticinesi.  La base di partenza potrebbero essere le tabelle del Canton Argovia, adeguatamente ridotte per adattarle alla realtà ticinese. Inoltre nella mozione si propone di stabilire una suddivisione dei contributi alimentari che tenga conto dei periodi che i figli trascorrono col genitore non affidatario e sono pertanto a suo carico.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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