Milano – Se non mi lasciano andare in tv girerò l’Italia. Questa la minaccia di Silvio Berlusconi, dopo l’ultima (in ordine di tempo) uscita televisiva.
Prima, però, dovrà passare in banca. Miriam Raffaella Bartolini ha infatti visto riconosciuto dalla nona sezione civile del Tribunale di Milano il diritto ad un assegno mensile di tre milioni di euro in qualità di Veronica Lario, moglie separata di Silvio Berlusconi medesimo.
Centomila euro al giorno. Che non sono proprio pochi neppure per uno che vantava di fare milioni con uno schiocco di dita. Tanto più che Berlusconi, nel corso della lunga guerra giudiziaria a bassa intensità con l’ingrata, era arrivato a offrire non più 300mila euro al mese.
L’ex signora Berlusconi dovrà però rinunciare alla Villa Belvedere di Macherio, quella dove il marito più ricco d’Italia amava farsi fotografare per pubblicazioni destinate alle future campagne elettorali.
Oltretutto, come hanno riconosciuto i legali di Lui, in sede di sentenza di divorzio (siamo per ora alla separazione legale) potrebbero esserci ancora modifiche. A vantaggio della Miriam-Veronica. Che “te le faccio vedere io le minorenni”, come aveva fatto intendere sin dalla sciagurata fotografia di Berlusconi alla festa di compleanno di una Noemi della quale oggi non si ricorda più nessuno. A meno che salti fuori che era una nipote della regina Elisabetta.
E c’è da sperare, poveretto, che la Cassazione non infierisca: deve infatti decidere a breve se confermare le due sentenze che condannano Fininvest-Berlusconi al pagamento di 540 milioni di euro quale risarcimento a Carlo de Benedetti, per corruzione di un giudice nel caso Lodo Mondadori. Dico: non è che uno i soldi li raccoglie dagli alberi.
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Da: CdT online, 28 dic 2012
Centomila euro al giorno per Veronica
È quanto dovrà versare Silvio Berlusconi alla sua ex moglie dopo la separazione
MILANO - Centomila euro al giorno, tre milioni di euro al mese, 36 milioni l'anno: è quanto verserà Silvio Berlusconi all'ex moglie Veronica Lario dopo la separazione - comunque "non consensuale" - sancita da una sentenza depositata dai giudici della Nona sezione civile del Tribunale di Milano, in gran segreto, il giorno di Natale. La vicenda è durata tre anni. Entrambi l'hanno chiusa rinunciando a chiedere l'"addebito di colpa" all'altro. In concreto, hanno vinto gli avvocati di Berlusconi, dal momento che l'ex premier manterrà la villa di Macherio e non sarà modificato nessun assetto delle società che fanno a lui capo. Veronica Lario aveva inizialmente chiesto 43 milioni di euro l'anno e la controfferta dell'ex marito era stata di dieci volte inferiore: 300 mila euro al mese. La sentenza che assegna all'ex moglie di Berlusconi 36 milioni di euro l'anno riflette i criteri dell'articolo 156 del Codice civile che regola i parametri del mantenimento del tenore di vita analogo a quello dovuto durante la convivenza qualora sussista una disparità economica tra i due coniugi; tiene anche conto del fatto che Veronica Lario esce dalla causa senza proprietà immobiliari. Sulla vicenda tutti gli avvocati interessati, Maria Cristina Morelli, per Verona Lario e Cristina Rossello, per Berlusconi, stanno mantenendo il più stretto riserbo. A quanto si apprende comunque, Veronica sarebbe rimasta più che soddisfatta per la parte economica (3 milioni di euro al mese). Per quanto riguarda invece alcuni aspetti rimasti in sospeso, se ne parlerà al momento della sentenza di divorzio.
Una separazione iniziata nel 2009
Il Corriere della Sera, ripercorrendo la vicenda, ricorda che l'avvio formale della causa di separazione risale al 3 maggio del 2009, poco dopo l'invio e la pubblicazione di una lettera di Veronica all'ANSA, in cui l' allora moglie di Berlusconi stigmatizzava la presenza dell'ex marito alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia e definiva "ciarpame senza pudore" le ventilata candidatura di "veline" alle elezioni Europee. Ma già nel gennaio 2007 in un'altra lettera, questa volta a La Repubblica, l'allora moglie di Berlusconi si diceva "ferita" nella sua "dignità di donna" da alcune dichiarazioni del marito durante la premiazione dei Telegatti.