Da: www.azione.ch, 22 2008, pag 4
LESSICO FAMIGLIARE
Oggi (più) sposi
Aumenta il numero delle coppie che convolano
Raffaella Brignoni
Chi
ha parlato di crisi del matrimonio deve ricredersi. Dati alla mano: in
Ticino si registra un aumento di chi pronuncia il fatidico « Sì, lo
voglio». Possibilmente « Per sempre» vista la diminuzione di chi si
strappa la fede dal dito per buttarsela dietro alle spalle.
Non ci
credete? Siete peggio di San Tommaso perché a dirlo è l'Ufficio di
statistica (Ustat) di Bellinzona, che ci spiega quanto il 2006 sia
stato un anno eccezionale: record di matrimoni e divorzi in calo con
«un saldo naturale positivo ». Siete ancora diffidenti? Dunque, dati
alla mano: nell'anno in questione sono stati contratti ben 1646
matrimoni. Dal momento che le cifre da sole non dicono mai granché,
basta - per rendere l'idea - aggiungere che si tratta del maggior
numero di fedi inanellate dall'inizio del Novecento a oggi. Signori,
in mezzo c'è un secolo di storia, per cui il dato ha un suo valore. È
pur vero - come ci rende attenti l'Ustat - che sarà necessario
attendere i prossimi anni per capire se si è dinanzi a una vera e
propria fase di crescita: comunque sia, anche il 2007 con le sue 1605
unioni siglate andrebbe a confermare il fenomeno.
I fiori
d'arancio son dunque tornati di moda ma con caratteristiche diverse
rispetto al passato. In primis, sebbene il numero di matrimoni cresca,
questo non avviene proporzionalmente all'aumentare della popolazione.
Inoltre, si arriva all'altare sempre meno sbarbatelli, ma più maturi.
Se i nostri genitori si sposavano ancora poco più che ragazzini, oggi
prima di arrivare al «grande giorno» si aspetta, ci si pensa, ripensa,
pondera decisamente di più. L'età media dello sposo è di 33,2 anni, se
poi questi è alle seconde (quando non alle terze...) nozze si lievita a
47,4 anni. Per le donne il posticipo dell'evento sembra invece
rallentarsi, con il 2006 che segna una leggera diminuzione alle prime
nozze (dai 30,4 anni ai 30,3 anni), mentre resta ferma a 41,1 anni
l'età media per le unioni successive. Insomma,
non disperi chi è single, perché prima o poi ci si sposa...
Altro elemento interessante: il moderno Cupido se ne fa un baffo del
vecchio proverbio «moglie e buoi dei paesi tuoi». Tenendo sempre come
riferimento il 2006, che è stato un anno davvero significativo per
questo tipo d'analisi, la quota di coppie miste, dove uno dei due
coniugi è straniero, ha superato per la prima volta quella delle
coppie formate da svizzeri. Dal 1969 in poi, le coppie miste hanno
guadagnato sempre più importanza e una situazione pressoché simile si
era già presentata nel 2001, con un 43,9% di coppie svizzere e un 43,3%
di coppie miste.
Ticino, terra di romanticoni. Almeno così sembrerebbe analizzando l'evoluzione dei matrimoni nel resto del paese: se
nel nostro cantone si è registrato un aumento del 2,2%, nel resto del paese c'è stato un calo generale dello 0,8%.

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