■ Anche io ho un padre ma non lo vedo: questa è la risposta data da un sedicenne a un suo coetaneo che vive pure lui la situazione di genitori separati, ma che vede suo padre regolarmente e quando lo desidera.
Il dialogo tra i due ragazzi è terminato lì, perché quella risposta secca e amara ha frenato altre possibili domande. Il motivo si intuisce facilmente: cosa pensa, cosa prova un figlio privato del diritto di vedere suo padre? Ha forse voluto o dovuto cancellare tutto il passato? Se fosse così, perché? Esiste una vera ragione? La possibilità di chiarire la situazione c’è veramente stata?
Colloqui brevi, assistiti da estranei, a cosa potevano portare? Delusione per il padre e confusione per il figlio. È chiaro che viene calpestato il diritto dei figli: piccoli o grandi che siano, non vengono ascoltati, non vengono considerati, eppure sono loro i maggiormente coinvolti e disperati nelle situazioni di divorzio.
Spesso non solo il padre soffre e lotta inutilmente, ma tutta la parentela, i nonni specialmente, che con i nipoti hanno un legame molto forte. Si spezzano così tutti i legami familiari. Situazioni assurde, inverosimili, tanto che chi non è coinvolto fatica a crederci.



