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In memoria di Maurizio, papà separato da suo figlio...

7 Aprile 2010: il funerale… muore papà Maurizio (Dal sito www.genitorisottratti.it)

 

Maurizio, un papà, ucciso da questo sistema a Galatina. Aveva 40 anni.

di Sergio Nardelli

Dalla separazione coniugale — “non ti amo più, te ne devi andare” — inizia tre anni fa il calvario di Maurizio Colaci, un papà di Galatina (Lecce). Maurizio viene cacciato dalla casa di sua proprietà ma, quel che per lui è peggio, viene allontanato dal figlioletto che oggi ha 6 anni.

Tribunali e Servizi Sociali negano a Maurizio di vedere il figlio. Una miriade di accuse, rivelatesi infondate, lo trascinano in vari procedimenti penali. Non vi è giorno che non giunga una nuova notifica. Si cerca di far passare Maurizio per pazzo, violento, aggressivo.

Una visita psichiatrica richiesta dal Tribunale di Lecce certifica invece che Maurizio è una persona normale, equilibrata e che il suo unico problema è il figlio che gli è stato tolto.

Maurizio è disoccupato, non ha reddito, ma il giudice della separazione stabilisce comunque un assegno di mantenimento di 300 euro. Non potendo versarlo, scatta l’ennesima denuncia. Il giudice civile dispone il sequestro dell’auto e della casa.

Maurizio chiede ai Tribunali e ai Servizi Sociali: “Lasciatemi vedere mio figlio, è l’unica cosa che ho.”

Lo chiede insistentemente, ma nulla cambia. Si presenta davanti alla scuola del figlio, lo prende in braccio, lo bacia. La moglie urla, interviene la polizia: Maurizio viene arrestato.

Seguono ulteriori denunce, perfino da parte degli agenti, che lo accusano di oltraggio a pubblico ufficiale.

Due giorni fa eravamo insieme a Galatina. Maurizio mi faceva ascoltare le telefonate fatte al figlio, un figlio che non riusciva a vedere da oltre due anni. Piangeva, abbassava gli occhi mentre ascoltavamo la voce registrata del suo piccolo.

Ieri mattina, alle 8:30, Maurizio non ha retto più: ha avuto un infarto ed è morto senza aver potuto abbracciare il figlio. Voleva solo fare il papà, voleva solo avere tra le braccia il suo piccolo Angelo, come lo chiamava.

E mentre Maurizio era sul letto di morte, a casa della sua anziana madre ottantenne, giungeva il messo comunale per sequestrare l’auto.

Oggi, 7 aprile, alle ore 16:00, nella chiesa di San Sebastiano a Galatina, saluteremo Maurizio.

A nome di tantissimi papà di tutta Italia ho indossato la maglia “Papà è con te”, lasciando sulla bara di Maurizio la sua maglietta “Papà c’è”. Il piccolo Angelo deve sapere che il suo papà c’è sempre stato, anche se glielo hanno negato.

Sergio Nardelli – Taranto
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cell. 340 5006301

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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