Rubrica: Lettere dei lettori
Caro nipote, il sole splende, una nuova giornata mi attende e io ti penso. Difficile immaginarti completamente felice nella tua particolare situazione.
Dopo il divorzio dei tuoi genitori è iniziata per te una vita che, man mano che crescevi, si è fatta sempre più carica di tensioni. A un certo punto tua madre, a suo modo di vedere per proteggerti, prese la decisione di averti tutto per sé, senza valutare che ciò potesse causarti dolore, insofferenza e soprattutto danni allo sviluppo della tua personalità.
Vani i tentativi di tuo padre di porre fine a questa insostenibile e incresciosa situazione. Iniziò così, per lui e per te, un periodo ancora più pesante: quattro lunghi anni di calvario trascorsi tra avvocati, giudici, psicologi e tutori, con l’unico risultato di rovinare il bel rapporto che avevi con tuo padre e di togliere a un ragazzo adolescente la serenità.
Tre parole — “genitore non affidatario” — vi hanno divisi, proprio nel momento in cui il bisogno della figura paterna diventa più forte. Stringe il cuore pensare che ora, disorientato e confuso, nell’incertezza e insicurezza del tuo vivere, si sia instaurato in te un totale rifiuto che ti ha portato a negare tutto il bene ricevuto, i momenti di gioia trascorsi con tuo padre, che sono certa non hai dimenticato.
Parlano di te le cartoline entusiaste che mi scrivevi dalle vacanze e dai viaggi fatti con lui; i filmati in cui, emozionato, baciavi un delfino o imparavi a nuotare; quelli in cui, raggiante sulla neve, muovevi i primi passi sugli sci. E poi l’ultima e più cara fotografia, dove sei accanto a me nel giorno radioso della tua prima comunione.
Queste righe a te rivolte non vogliono essere solo espressione di rimpianto o tristezza, ma soprattutto di speranza: che tu possa un giorno riprenderti tutto l’amore di chi ti vuole bene.
Desidero ardentemente che tu non ti perda nei pericoli che incombono intorno a te, nei meandri di questo mondo difficile, vivendo e crescendo con questa spina nel cuore: il rancore verso uno dei tuoi genitori.
Mi farebbe piacere rivederti, ascoltarti, rispecchiarmi nei tuoi bellissimi occhi azzurri e intelligenti. Mi basterebbe anche solo sapere che un giorno potrai riabbracciare tuo padre: questo è l’unico, vero augurio per te.
Con amore ti saluta la tua nonna paterna.
Lettera firmata
(a tutela del minorenne cui fa riferimento, la lettera è pubblicata anonimizzata)
Da: CdT 18.3.10 pag. 49
Commenti