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Legge da rivedere per evitare scappatoie in caso di divorzio

Chi è tenuto a versare alimenti non deve più poter sfuggire a questo dovere ritirando il proprio capitale dalla cassa pensioni. È questa una delle modifiche alla legge sulla previdenza professionale (LPP), che è stata posta ieri in consultazione dal Consiglio federale. Gli ambienti interessati hanno tempo fino all'11 febbraio 2013 per esprimersi in merito.

CONSIGLIO FEDERALE

Alimenti per i figli, regole più chiare ed uniformi

Da: CdT, 5.5.11 pag 7

Secondo il Governo i sistemi di anticipo e incasso degli alimenti per i figli dovrebbero essere migliorati e uniformati in modo da garantire il benessere dei bambini anche quando il genitore è recalcitrante a pagare.

Il Codice civile stipula che in caso di separazione o di divorzio il genitore che non ha la custodia dei figli debba comunque contribuire al loro mantenimento pagando gli alimenti stabiliti da un giudice. Nel caso in cui non versasse per tempo o interamente la somma dovuta, i Cantoni devono designare un apposito ufficio per aiutare l'ex partner a riscuotere le prestazioni.

Regolamento concernente l’anticipo e l’incasso degli alimenti per i figli minorenni del 18 maggio 1988; modifica (del 5 aprile 2011) [Foglio Ufficiale N. 033 del 26.4.2011]
Art. 7 cpv. 4 (nuovo)
4 L’Ufficio può delegare l’esecuzione dell’incasso ad un professionista esterno tramite contratto di mandato.
Art. 10
1 La prestazione di anticipo può essere erogata per un periodo di al massimo 60 mesi cumulativi.
2 In deroga al cpv. 1, il limite temporale del diritto all’anticipo alimenti può essere esteso qualora il tasso di recupero, inteso quale percentuale di recupero effettivo (incasso dall’obbligato) rispetto a quanto anticipato, sia superiore al 50%, considerato l’intero nucleo famigliare.
3 La verifica del tasso di recupero di cui al cpv. 2 avviene da parte dell’Ufficio dopo 54 mesi di percezione della prestazione, e viene data comunicazione dell’esito al beneficiario.
4 La domanda di estensione del limite temporale deve essere inoltrata alla competente autorità entro il mese successivo la scadenza dei 60 mesi di erogazione.
5 La decisione di anticipo, così come la decisione di estensione, hanno, di regola, validità un anno e sono rinnovabili alla scadenza su istanza di parte da inoltrare entro il mese successivo la fine del diritto alla prestazione.
6 La condizione per l’ottenimento dell’estensione temporale di cui al cpv. 2 deve essere adempiuta ogni volta 6 mesi prima della scadenza del diritto alla prestazione, verificando il tasso di recupero dei 12 mesi precedenti.

19 settembre 2009

Inizio settimana prossima il Gran Consiglio si occuperà di anticipo alimenti, incassi, ecc. A questo proposito Papageno, movimento per difendere la dignità dei padri e garantire la bigenitorialità ai figli, vuole esprimere tramite la stampa alcune considerazioni.

Lo Stato sostiene sotto molte forme le famiglie, specialmente dal punto di vista finanziario. Nello stesso tempo sostiene e finanzia la sua disintegrazione. La legge ha annullato il concetto di “capo famiglia” e nelle separazioni strafinanzia la donna e aliena il maschio dalle sue responsabilità di padre (pater familias).

Più precisamente l’uomo separato o divorziato è privato della sua abitazione e deve provvedere a finanziare moglie e figli garantendo lo standard precedente alla prima istanza di separazione.

Uno dei mezzi previsti dalla legge per il promovimento dei divorzi è l’anticipo alimenti che, grazie a tutto un pacchetto di sostegni, spinge la donna a separarsi con leggerezza, dato che a questa vengono garantiti in tutti i casi i mezzi finanziari di base. Chi paga? Anzitutto l’ex marito, poi lo Stato. E non poco.

Invitiamo i lettori ad inviarci le loro considerazioni sul tema sottomenzionato, ossia la metodologia per fare pagare gli alimenti ai padri (indipendentemente dal fatto che il padre magari 55enne disoccupato nonostante cerchi lavoro non lo trovi, dal comportamento delle madri, dal fatto che vedano i figli o forse sotto sorveglianza per accuse di falsi abusi sessuali o maltrattamenti, dal fatto che le madri pratichino mobbing genitoriale contro i padri, e chi più ne ha più ne metta)...

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Da: La regione, 18.9.09 pag 5

Anticipo alimenti in parlamento, sei consigli da approvare Le famiglie monoparentali d'accordo con la Gestione

RED
TI-PRESS Un percorso a ostacoli

"Promuovere il lavoro congiunto tra le Commissioni tutorie regionali (Ctr) e l'Ussi (Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento che si occupa dei servizi di anticipo e recupero alimenti). Considerare il prolungamento dei 5 anni di anticipo alimenti quando c'è la possibilità di recuperare l'importo. Dotare l'Ussi di maggiori strumenti per verificare la reale impossibilità di pagare del debitore. Anticipare l'utilizzo della querela penale come mezzo per ridurre al minimo la possibilità del debitore di dispensarsi dai suoi doveri. Aumentare il margine d'azione e i casi per i mandati di incasso esterni. Ampliare il sostegno delle misure alternative per chi non può più usufruire dell'anticipo degli alimenti come nelle ‘misure anticrisi' oppure studiare la misura dell'estensione degli assegni integrativi fino alla maggiore età del figlio.

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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