19 settembre 2009
Inizio settimana prossima il Gran Consiglio si occuperà di anticipo alimenti, incassi, ecc. A questo proposito Papageno, movimento per difendere la dignità dei padri e garantire la bigenitorialità ai figli, vuole esprimere tramite la stampa alcune considerazioni.
Lo Stato sostiene sotto molte forme le famiglie, specialmente dal punto di vista finanziario. Nello stesso tempo sostiene e finanzia la sua disintegrazione. La legge ha annullato il concetto di “capo famiglia” e nelle separazioni strafinanzia la donna e aliena il maschio dalle sue responsabilità di padre (pater familias).
Più precisamente l’uomo separato o divorziato è privato della sua abitazione e deve provvedere a finanziare moglie e figli garantendo lo standard precedente alla prima istanza di separazione.
Uno dei mezzi previsti dalla legge per il promovimento dei divorzi è l’anticipo alimenti che, grazie a tutto un pacchetto di sostegni, spinge la donna a separarsi con leggerezza, dato che a questa vengono garantiti in tutti i casi i mezzi finanziari di base. Chi paga? Anzitutto l’ex marito, poi lo Stato. E non poco.
Le associazioni delle donne monoparentali puntano a batter cassa. Forse è giunto il momento di condividere la genitorialità, di dare al padre l’opportunità (priorità) di contribuire con il proprio tempo alla custodia ed educazione dei figli e non obbligarlo a sobbarcarsi oneri finanziari regolarmente superiori alle proprie facoltà, facendo intervenire in seguito lo Stato a coprire il deficit.
Le geronto-femministe cantonali non si accontentano di voler gli alimenti a vita, ma chiedono l’inasprimento degli strumenti d’incasso contro i loro ex, come se l’abbandono del tetto domestico, l’allontanamento dai figli e la solitudine che gli ex mariti soffrono nelle separazioni e nei divorzi non fossero sufficienti.
Invitiamo i Granconsiglieri che dibatteranno il tema questa settimana a volerlo vagliare con attenzione, visto che ovunque nel mondo occidentale si sta riabilitando la figura del padre a favore dei figli e promovendo una vera parità tra uomo e donna.
Per quanto concerne l’anticipo alimenti, Papageno suggerisce di ridurre o addirittura abolire questo finanziamento, affinché le coppie in difficoltà si assumano la responsabilità di una separazione e, in tal caso, che gli oneri finanziari ed educativi dei figli ricadano su entrambi i genitori in modo equo.
È tempo che lo Stato investa i cittadini delle proprie responsabilità: solo in tal modo viene realmente tutelato il nucleo vitale della società, ossia la famiglia.
Comitato Movimento Papageno
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