Da: CdT 12.12.2008 pag 7
Respinta l'iniziativa per un congedo paternità
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Il Nazionale non intende
concedere 8 settimane pagate per lavoratori dipendenti e
indipendenti |
Da: La Regione, 15.11.2008, pag 17
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È una relazione importante quella che lega ( o allontana) padri e
figli. E come tutte le questioni importanti della vita va curata.
Certo, storicamente è stata più di frequente la madre a occuparsi delle
questioni legate alla crescita dei figli ma qualcosa pare stia
cambiando: sempre di più i " nuovi" padri determinati a instaurare una
relazione con i figli anche se non sempre sanno come fare. Nasce in
questa ottica il ciclo di incontri
" Tu e io, uomini - Alla scoperta del legame affettivo e dello sviluppo sessuale"
- una primizia nella nostra regione - che prenderà avvio il prossimo
mese di gennaio negli spazi del liceo Lugano 2 di Savosa. A
organizzarlo sono il biologo
Christian Rivera
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![]() Ciclo d'incontri per padri e figli TI- PRESS |
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Da: CdT, 4.11.08, pag 40
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I dati statistici rivelano che la parità tra donna e uomo è migliorata su vari fronti nell'ultima ventina d'anni. |
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![]() IN FAMIGLIA Ancora oggi sono soprattutto le donne ad occuparsi dei lavori domestici e della cura dei figli. (Key) |
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Da: CdT, pag 37, 3.11.2008
LETTERE AL CORRIERE
Le nozze possono attendere
Sotto questo titolo è apparso sul «Ticino Sette» dello scorso 24 ottobre una intervista ad un divorzista riguardante la storia e le conseguenze delle coppie che arrivano a divorziare, i problemi delle famiglie monoparentali. L'intervista conclude che «le statistiche riportano poi un'incidenza di divorzi che va oltre il 50% dei matrimoni» che mi stimola a fare una riflessione. Parecchio tempo fa, quando si sosteneva che potevano divorziare solo i ricchi per cui i divorzi erano pochissimi, si diceva che un ragazzo ed una ragazza che si sposavano normalmente erano consapevoli di diventare consorti, cioè condividere la loro sorte per tutta la durata della vita. Il che consisteva per loro nel fiorire di un amore, che avrebbe poi dato i suoi frutti nei figli che nascevano ed erano accompagnati nella crescita e nell'inserimento nella vita, fintanto che a loro volta avrebbero formato le nuove famiglie costituendo così la rigenerazione della società umana (con una naturale cura di bellezza per rimanere giovani) nell'ottica del cristianesimo. Una sequenza che si ripeteva da millenni.
L'attuale situazione dei divorzi facili in così alta percentuale pare determinata dal diffondersi soprattutto della mitologia del sesso e della ricchezza, che esalta facilmente la persona e la porta ad un egoismo individualista, creando grandi difficoltà nella disponibilità a condividere in due la sorte per la durata della vita.
Se questo nuovo sistema di frantumare la famiglia sembra essere una cosa di poco conto, quindi un normale cambiamento di moda, la realtà è ben diversa.
Da una parte molti protagonisti di queste unioni spezzate non sempre si preoccupano a sufficienza dei problemi dei figli, che crescono piuttosto allo sbaraglio ed è facile che possano cadere facilmente in compagnie poco raccomandabili (i cosiddetti branchi di bulli) e di conseguenza che vengano coinvolti nella violenza e nel consumo di stupefacenti, nell'intento di costruirsi un mondo di libertà.
D'altra parte viene favorita una preoccupante denatalità, per cui la società tende ad invecchiare non essendoci più un ragionevole ricambio generazionale; anche alle nostre latitudini la società sarà sempre più formata da immigrati; la nostra popolazione sta gradatamente avviandosi alla scomparsa.
Concludendo, se non si tornerà a costruire le nuove unioni coniugali con lo spirito serio di condividere la sorte tra una donna e un uomo per la durata della vita, ringiovanendo la società come facevano i nostri avi e lasciando perdere il sogno di voler sostituire la coppia di consorti con l'unione di compagni diversi, le prospettive per la nostra società saranno le stesse che hanno relegato molti popoli nella storia delle civiltà sepolte.
Giacomo Gianolli, Salorino
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