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Alcune riflessioni sulla festa del papà

■ Anche io ho un padre ma non lo vedo: questa è la risposta data da un sedicenne a un suo coetaneo che vive pure lui la situazione di genitori separati, ma che vede suo padre regolarmente e quando lo desidera.

Il dialogo tra i due ragazzi è terminato lì, perché quella risposta secca e amara ha frenato altre possibili domande. Il motivo si intuisce facilmente: cosa pensa, cosa prova un figlio privato del diritto di vedere suo padre? Ha forse voluto o dovuto cancellare tutto il passato? Se fosse così, perché? Esiste una vera ragione? La possibilità di chiarire la situazione c’è veramente stata?

Colloqui brevi, assistiti da estranei, a cosa potevano portare? Delusione per il padre e confusione per il figlio. È chiaro che viene calpestato il diritto dei figli: piccoli o grandi che siano, non vengono ascoltati, non vengono considerati, eppure sono loro i maggiormente coinvolti e disperati nelle situazioni di divorzio.

Spesso non solo il padre soffre e lotta inutilmente, ma tutta la parentela, i nonni specialmente, che con i nipoti hanno un legame molto forte. Si spezzano così tutti i legami familiari. Situazioni assurde, inverosimili, tanto che chi non è coinvolto fatica a crederci.

Divieto di incontrare un figlio? Il figlio non può avvicinare il padre? È allucinante, ma non esiste, non può essere vero: qual è il motivo?

In questo periodo i bambini delle scuole materne ed elementari preparano con amore i lavoretti per la festa del papà. Cosa provano quelli che sanno di non poter consegnare il proprio regalo? Perché non posso fare come gli altri? Perché papà non mi cerca?

Possono nascere in loro sentimenti di rabbia, ma anche di colpa e di smarrimento, con conseguenze disastrose sul comportamento.

Un elogio va fatto a tutte le persone che stanno lavorando su questo tema e che cercheranno, nell’ambito dei divorzi, di adoperarsi nel miglior modo possibile affinché i figli ricevano la giusta attenzione e non debbano subire violenze psicologiche paragonabili, per le conseguenze, a un atto di pedofilia.

Porre fine a queste incresciose situazioni è un dovere per chi ha a che fare con i divorzi.

Mariangela Novena-Pagnamenta
Canobbio

Da: CdT 17.3.12 pag. 40 – Lettere dei lettori

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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