Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

“Tabelle di Zurigo”. Gruppo di lavoro sul costo della vita in Ticino? No grazie!

Da: Il Mattino, 4.9.11 pag 26

papageno: in nome dei padri

Di seguito la lettera inviata il 15 luglio al Capo del Dipartimento della Sanità e della Socialità, con copia per conoscenza all’On. Gobbi, Capo del Dipartimento delle Istituzioni.

“On. Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, innanzitutto ci complimentiamo per il lavoro svolto dalla sua elezione, nel delicato e impegnativo ruolo che ricopre. Inoltre, ci rallegriamo che questo dipartimento sia ora diretto da un CdS di altra estrazione partitica dei precedenti, certi che lo stesso verrà diretto con la dovuta e necessaria sensibilità

nei confronti dei padri separati/divorziati nel nostro Canton Ticino. Per sua informazione Le inoltriamo la mail inviata venerdì 1.7.11 ai media ticinesi, con 4 allegati, inerenti alla prassi (applicazione delle Tabelle di Zurigo per intero) della nostra I Camera Civile del Trib d'Appello (ICC) concernenti il calcolo dei contributi alimentari dovuti ai figli in caso di separazione o divorzio, a carico del genitore non affidatario. Stiamo raccogliendo firme per la petizione relativa e vorremmo pure procedere a livello politico. Mettiamo l'accento sul fatto che la scelta di applicare le precitate Tabelle è stata imposta alla popolazione ticinese, decenni or sono, dai Giudici della ICC, senza che sia stato commissionato un qualsivoglia studio sui costi della vita in Ticino. Ora, allo stesso modo, la scelta di applicare, ridurre o modificare i parametri delle Tabelle di Zurigo spetta ancora solo ed unicamente ai tre Giudici della ICC. Ogni studio o gruppo di lavoro a riguardo rappresenterebbe, oltre che un costo finanziario non indifferente a carico dei contribuenti, unicamente una perdita di tempo. Non farebbe che spostare il problema e permetterebbe che per mesi se non per anni venga posticipata la semplice e rapida decisione, che ribadiamo, compete unicamente ai 3 (tre) Giudici della ICC del Tribunale d'Appello. Creerebbe il perdurare dell'attuale situazione e un crescente malcontento sociale, con un aumento esponenziale della povertà di tantissimi padri separati in Ticino. Cosa succederà nel nostro Cantone se tanti padri loro malgrado finiranno col crollare a livello psico-fisico, perderanno la loro attività professionale e finiranno purtroppo in assistenza? Pensi On. CdS, anche a questo paradosso: in assistenza un padre dispone di maggiori entrate mensili ed ha accesso ai sussidi e agli aiuti statali, al contrario di quando lavora e paga cospicui contributi alimentari per il fatto che le nostre leggi cantonali non permettono che gli "alimenti versati" vengano dedotti dal suo "reddito determinante" quale base per statuire sull'accesso agli aiuti sociali! Pari opportunità? No, discriminati solo perché padri! La informiamo inoltre che già nel mese di dicembre 2010, in un nostro articolo apparso sul Mattino della domenica, su ticinonline.ch e sul nostro sito miopapageno.ch, abbiamo sollevato le tematiche e incongruenze menzionate ora nella campagna di raccolta firme dell'allegata petizione: può leggere questo articolo al link sottostantehttp://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=605013&;idsezione=16&idsito=129&idtipo=410 Al linkhttp://www.divorzio.ch/tabelle_zurigo può confrontare l'evoluzione di predette Tabelle dal 1996 ad oggi.

Dagli allegati e dal testo della petizione, potrà accertarsi di come in Ticino la nostra ICC imponga ai padri separati le tabelle per intero. Invece, altre Corti cantonali adottano parametri molto diversi e inferiori. Ad es. la Corte del Canton Argovia riduce l'importo di queste Tabelle fino al 35% ca.; quella del Canton Friborgo fino al 25%. Inoltre, la Corte del Canton Vaud calcola l'alimento con una percentuale del salario del padre; ad es. due casi concreti: un padre vodese con 4000 fr al mese netti paga per una bambina di pochi anni 600 fr aumentati poi a 650 fino a 700 fino ai 18 anni, in Ticino un padre per la figlia di 4 anni è stato "condannato" (in linguaggio giuridico) a versare 1500 fr mensili nelle mani della madre!

La ringraziamo per l'attenzione che vorrà prestare alle osservazioni qui esposte e alla sensibilità che vorrà manifestare ai padri separati ticinesi e residenti.

Siamo inoltre disponibili per un colloquio con Lei e, se lo riterrà opportuno assieme all'On. Gobbi (che ci legge in copia); potremmo cogliere l'occasione anche per mostrarle le prove e le cause dell'impoverimento sociale dei padri, conseguenti alla summenzionata prassi giuridica dei Giudici della nostra ICC e alle leggi cantonali in vigore inerenti alla politica famigliare.

Con stima. Gianfranco Scardamaglia, coordinatore Movimento Papageno

 

Cpc: On. CdS Norman Gobbi, Capo Dipartimento delle Istituzioni

ContattiQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. 079 376 83 39 & 079 240 40 51

www.miopapageno.ch

 


 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli