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Vi ringraziamo per il vostro sostegno nel firmare e fare firmare la petizione online "Tabelle di Zurigo in Ticino? No grazie!"

 

indirizzata agli On. Giudici della I. Camera Civile del Tribunale dAppello di Lugano, collegandovi al link sottostante del sito

 

www.petizionionline.ch, e che verrà inviata con allegate le liste dei cofirmatari ai 3 Giudici della I Camera Civile a fine settembre.

 

Il termine di raccolta delle firme online è mercoledì 28 settembre.

http://www.petizionionline.ch/petizione/petizione-tabelle-di-zurigo-in-ticino-no-grazie-/42

Per poter firmare la petizione bisogna registrarsi nel sito www.petizionionline.ch; è necessario immettere l'indirizzo e-mail ma la

 

password è abbinata all'utente firmatario (nome e cognome) ed è di vostra libera scelta (non deve essere necessariamente quella della vostra e-mail).

 

Qualora vi foste già registrati con la pw della vostra e-mail potete fare il login, poi cliccare Profilo e modificare la vostra vecchia pw con una nuova di vostra scelta.

Grazie per fare girare questa e-mail ai vostri amici e conoscenti al fine di raccogliere il maggior numero di firme possibili!

Ricordo che la petizione può essere firmata sia da svizzeri che da stranieri residenti in Ticino o in Svizzera, come anche all'estero.

Grazie per la vostra firma, grazie il vostro sostegno.

G. Scardamaglia, coordinatore Movimento Papageno

 




P.S.:

Per chi non l'avesse ancora sottoscritta, rammentiamo che è tuttora in corso anche la raccolta firme per la

 

Petizione a sostegno della "Mozione Pari opportunitaà ...anche per i padri" che deve ancora essere sottoposta al Gran Consiglio:

http://www.petizionionline.ch/petizione/mozione-pari-opportunita-anche-per-i-padri/18

Per approfondire l'argomento cliccare al link:

http://www.miopapageno.ch/index.php?option=com_content&task=blogsection&id=98&Itemid=571

Da: La regione, 16.8.11 pag 13

Il Movimento Papageno sarà presente in Piazza Dante a Lugano sabato prossimo 20 agosto negli orari di apertura dei negozi con una bancarella per chiedere – si legge in un comunicato stampa – «il sostegno della popolazione tramite la firma di una petizione che sarà inviata alla I Camera civile del tribunale d’Appello con la richiesta di ridurre i parametri delle ‘tabelle di Zurigo’ imposti per intero dalla nostra massima Corte cantonale per il calcolo dei contributi alimentari a favore dei figli in caso di separazione o divorzio e di ripartire più equamente il contributo alimentare dei figli tra i genitori». Secondo il sodalizio esistono disparità in Svizzera: altre corti cantonali «riducono del 25-35% i parametri a seconda dell’età dei minori o applicando una percentuale sul reddito del padre». Per questo motivo Papageno lancia una petizione dal titolo ‘Tabelle di Zurigo in Ticino? No Grazie!’. 

Da: www.tio.ch 16.8.11

In quanto a prezzi le due città elvetiche sono precedute solo da Oslo 

BERNA - È emerso dallo studio UBS "Prezzi e salari" pubblicato oggi che Zurigo e Ginevra rimangono nel trio di testa fra le città più care al mondo, precedute soltanto da Oslo. La meno cara delle 73 città considerate è Mumbai (Bombay), seguita da Manila e Delhi.

Lo studio considera i prezzi di 122 beni e servizi, assegnando a Zurigo un indice = 100. Solo la capitale norvegese Oslo risulta più cara (103,0), mentre Ginevra è leggermente più conveniente (98,5). Le altre città seguono a buona distanza: quarta è Copenaghen a 87,7, quinta Stoccolma a 87,0, sesta Tokyo a 83,4.

 

Da: www.tio.ch del 21.7.11

BELLINZONA - In Ticino per il calcolo dei contributi alimentari che il genitore non affidatario (in genere il padre) è tenuto a versare per i figli, si fa ricorso alle cosiddette “tabelle di Zurigo” che stabiliscono importi precisi. A scegliere il parametro degli importi è stata, decenni orsono, la prima Camera civile del Tribunale d’appello (ICC).

Secondo il deputato Lorenzo Quadri, queste cifre elevate in molti casi comportano difficoltà economiche per il genitore non affidatario, anche quando quest’ultimo lavora a tempo pieno e magari con un buon stipendio, venendogli riconosciuto il diritto al minimo vitale di 1'200 fr mensili oltre ai costi per il suo alloggio e la cassa malati. “Contemporaneamente il padre si trova costretto di fatto a mantenere i figli e a disporre di un appartamento sufficientemente spazioso (e quindi più costoso) per ospitare i figli, pena il divieto di tenerli con sé per i periodi di sua legittima spettanza”. 

Da: www.mattinonline.ch del 21.07.2011 (link all'articolo)

In Ticino i contributi alimentari che il genitore non affidatario (in genere il padre) deve versare ai figli, sono calcolati in base alle tabelle di Zurigo, che però non corrispondono ai costi della vita ticinesi. In altri Cantoni (Argovia, Vaud,...) vigono parametri molto più realistici. Perché non si prende esempio da questi ultimi? Il deputato leghista Lorenzo Quadri presenta la seguente mozione al Consiglio di Stato.

Continua a leggere la mozione di L. Quadri. 

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