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Appello ai ticinesi e ai residenti: firmate e fate firmare la petizione "Tabelle di ZH? No grazie!"

 

Mozione "Alimenti ai figli: abbandonare le tabelle di Zurigo" inoltrata al CdS dal Deputato al GC e Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri

 

Care amiche, cari amici, cari sostenitrici e sostenitori,

Il Canton Ticino è il Cantone della Svizzera con il più alto tasso di divorzi. Nel nostro Cantone quasi il 60% dei padri separati o divorziati dopo matrimonio, oltre ai padri separati dopo convivenza, sono costretti dai nostri 3 (tre) Giudici della I Camera Civile del Tribunalo d'Appello di Lugano a pagare contributi alimentari per i loro figli basati sulle famigerate "Tabelle di Zurigo" a parametri interi. Al contrario della Corte del Canton Argovia che riduce i parametri di queste tabelle fino al 25-35% a seconda dell'età dei minori, del Canton Friborgo del 25% e del Canton Vallese del 30%; nel Canton Vaud si applica invece una % del reddito netto del padre (1 figlio = il 15% del reddito): due casi reali, con 4'000 fr di stipendio un padre vodese paga 600 fr per la figlia di 4 anni e un padre ticinese 1500 per la figlia coetanea!


I 3 (tre) On. Giudici che da anni continuano ad imporre ai padri separati in Ticino questi esosi contributi alimentari sono i signori Giorgio A. Bernasconi, Enrico Giani, Paolo Ermotti (dimissionario, attivo fino a fine giugno 2011) e Giovanni Celio (eletto a partire da luglio 2011).

Premesso ciò, vi esortiamo a darci il vostro sostegno firmando e facendo firmare la petizione che verrà inviata alla I Camera Civile del Tribunale d'Appello con la richiesta di

  • ridurre i parametri delle Tabelle di Zurigo imposti per intero dalla nostra massima Corte cantonale (al contrario di altre Corti cantonali che le riducono del 25-35% a seconda dell'età dei minori o applicano una % del reddito del padre) per il calcolo dei contributi alimentari a favore dei figli in caso di separazione o divorzio
  • ripartire equamente il contributo alimentare dei figli tra i due genitori separati, proporzionalmente al tempo che i figli trascorrono con i genitori (al genitore non affidatario, solitamente il padre, va corrisposto almeno il 20% (diritto di visita minimo su base annua) del contributo alimentare di ogni figlio. 

I moduli per le firme e i vari documenti necessari da esibire agli interessati e da utilizzare per la raccolta firme sono da scaricare e stampare (vedi sopra). Le firme vanno raccolte tra parenti, amici, compagne, compagni, colleghi di lavoro, vicini, ecc. e i moduli firmati in originale ritornati man mano ma non oltre il 10 settembre 2011 al seguente indirizzo:

Movimento Papageno, C. p. 1827, 6830 Chiasso

È nell'interesse di tutti i padri separati di oggi e di domani (magari saranno i nostri figli o nipoti maschi...) di attivarsi nella raccolta firme, almeno nella cerchia di parenti e amici.

Grazie per il sostegno che "ci diamo" l'un l'altro/a per un futuro a breve termine migliore e più equo tra genitori separati, a favore anche dei figli convolti. Non vanifichiamo l'immane sforzo che i pochi del gruppo trainante della nostra associazione stanno compiendo nel vostro interesse e della nostra società ticinese.

Gianfranco Scardamaglia, coordinatore Movimento Papageno


Maggiori informazioni al link

http://www.miopapageno.ch/index.php?option=com_content&task=blogsection&id=89&Itemid=595

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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