Da: Mattino della domenica, 11.3.12 pag 42, Spazio aperto
La legge tributaria per i padri divorziati va cambiata!
G. B.
Mi
chiamo B.G., ho 56 anni e sono divorziato da cinque anni. Ho inteso
scrivervi questa lettera perché voglio far sapere a voi ed a tutti i
papà in generale
che la legge tributaria per i padri divorziati a mio
avviso (e secondo
la mia esperienza personale) non funziona. Per quale
motivo? Semplicemente perché, pur dando regolarmente
ogni mese una
somma di danaro a mia figlia, lo Stato mi tassa
su un reddito imponibile che io non ho più.
Agli uffici amministrativi cantonali ho chiesto di avere un condono delle imposte ed i funzionari mi hanno risposto che accettavano ma soltanto per il sessanta per cento. Su questa decisione io non concordo perché lo Stato fa un calcolo tecnico secondo la legge, senza tener conto della vera realtà della persona. Insomma, in parole povere, sempre di più mi accorgo che da Bellinzona le persone sono considerate dei numeri e non… esseri umani.
A questo punto, da onesto cittadino che vuole semplicemente far valere i suoi diritti, ho chiesto una dilazione di quel 40 per cento restante dal famoso condono. I funzionari cosa mi hanno risposto? Sì ma concedendomi soltanto una decina di rate di circa 300 franchi.
Somma che io non posso ogni mese versare.
Mi sono permesso di scrivere a chi regge le sorti amministrative cantonali per spiegare il fatto, e la risposta è che “tecnicamente la decisione è giusta”. La cosa evidentemente mi è molto dispiaciuta, soprattutto perché vedo attorno a me sempre tanta gente che riesce a farla franca nei confronti dello Stato, e non parlo soltanto di svizzeri ma anche e – SOPRATTUTTO - stranieri. Quindi, a pagare sono sempre i più... piccoli.
Per garantire queste rate sono stato giocoforza costretto a chiedere un prestito ad un mio amico, un gesto estremo ma inevitabile vista la freddezza mostrata dallo Stato, che non ha lesinato ad inviarmi lettere e raccomandate con relativi richiami, facendomi presente che in caso di non pagamento avrebbero provveduto a tagliarmi il 60% del condono.
Che dire? Deluso su tutti i fronti! Spero che i padri divorziati prendano atto di questa cosa per il futuro.
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