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Procuratore Balestra / 2 - Consiglio della Magistratura, sveglia!!

Da: www.mattino.ch

Scritto da MDD   
domenica 28 settembre 2008
Se il procuratore generale Bruno Balestra fosse stato nominato su proposta della Lega dei ticinesi sarebbe già a casa! Ma siccome è stato proposto dal PPD, si fa finta che non sia successo nulla! Anche se il suo collega Antonio Perugini (pure nominato su proposta del PPD, quindi insospettabile) ha scritto a chiare lettere che l'inchiesta avviata da Balestra sul giudice Claudio Zali è stata frutto di ragionamenti che esulano dal diritto penale!
A questo punto, il sospetto che Balestra abbia qualcosa di personale (se non addirittura un'avversione dettata da motivi politici) contro il giudice Zali (proposto dalla Lega!) è più che legittimo!
Il dubbio che Balestra fosse prevenuto nei confronti del giudice che ha deciso di mettere sotto inchiesta, promuovendo contro di lui addirittura l'accusa per appropriazione semplice, è venuto perfino alla Camera dei ricorsi penali, presieduta ancora una volta da un magistrato nominato su proposta del PPD (Mauro Mini)! In più, va considerato che Mini non ha deciso da solo di togliere il "caso Zali" a Balestra, accogliendo l'istanza di ricusa inoltrata dal primo, ma ha deciso insieme ad altri due giudici! Ed è stata la prima volta che un Procuratore generale è stato ricusato nella storia della giustizia ticinese!
In altre parole: o Balestra è vittima di una congiura da parte di suoi colleghi magistrati che appartengono alla sua stessa area politica o non è più al suo posto e non ha dunque la legittimazione necessaria per esercitare il ruolo delicato e fondamentale di Procuratore generale!
Non conosciamo le motivazioni esatte della sentenza della CRP che ha ricusato Balestra, ma ci si dice che contiene pesanti giudizi sull'operato del PG in questo specifico caso!
Altri dubbi sull'opportunità che egli continui a dirigere il Ministero pubblico derivano dai tempi dell'inchiesta: un incarto che Perugini ha valutato e deciso (prosciogliendo Zali da ogni ipotesi di reato!) nel giro di tre settimane è rimasto sulla scrivania di Balestra per ben sette mesi! Il che ha messo in difficoltà e in imbarazzo non solo il giudice indagato, costretto a celebrare processi penali portandosi sulle spalle l'accusa di essere stato complice del presunto tentato furto di quattro tavoli, sedie e posate di un ristorante, ma l'intero Tribunale penale!
Quando il Consiglio della magistratura, chiamato a decidere se sospendere Zali dal suo ruolo ritenne che non vi fossero gli estremi per una sospensione, Balestra avrebbe dovuto trarre le logiche conseguenze! A meno che non pensi che sono tutti scemi e si ritenga il luminare assoluto del diritto penale svizzero!
Invece no: è andato avanti ad accusare Zali, anche quando il Tribunale penale ha deciso di reintegrarlo a pieno titolo tra i giudici (in quanto nel frattempo Zali aveva chiesto di essere trasferito a una Camera civile)!
Tutto l'operato del PG in questa vicenda lascia supporre non solo che (come ha scritto la Camera dei ricorsi penali) non avesse "la giusta serenità di giudizio" nel caso concreto, ma che non sia più in grado di esercitare il proprio ruolo! A questo punto, speriamo che il Consiglio della magistratura prenda le decisioni che si impongono e dimostri di essere veramente un organo di controllo sulla giustizia e non un paravento per insabbiare i casi scomodi!

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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