Da: La regione, pag 17, 18.10.08
Atto d'accusa o abbandono entro novembre
Sul caso Baby Paradise il Giar accoglie il reclamo della difesa e invita il magistrato a decidere
Emanare l'atto d'accusa o l'abbandono del procedimento entro la fine
di novembre 2008 e procedere immediatamente alla chiusura
dell'istruttoria formale. L'invito a rispettare questi termini arriva
dal giudice dell'istruzione e dell'arresto Edy Meli che ha così
accolto il reclamo dell'avvocato Massimiliano Schiavi, patrocinatore
della ex direttrice sessantenne dell'asilo nido Baby Paradise di
Lugano. Destinatario: il titolare dell'inchiesta penale, il
procuratore pubblico Luca Maghetti, il quale è fra l'altro prossimo a
lasciare la Magistratura (a fine anno). Un'indagine aperta tre anni e
mezzo fa, il 5 aprile 2005, quando l'ex responsabile della struttura
privata per l'infanzia, su segnalazione degli uffici statali, venne
arrestata con diverse accuse sulla
dei bambini.
Un'indagine sulla quale l'avvocato di difesa ha più volte sollecitato
invano che si giungesse finalmente al processo. Finché nei giorni
scorsi il legale si è rivolto al Giar, prospettando un caso di
ritardata-denegata giustizia. Un reclamo che il giudice Mely ha
accolto e che viene definito fondato. Il Giar ritiene materialmente
data la ritardata giustizia su un aspetto: il fatto che il magistrato
non ha ancora notificato la chiusura dell'istruttoria formale a quasi
cinque mesi dal termine del deposito degli atti (scaduto il 19 maggio
2008 e senza che vi siano state richieste di complemento istruttorio).
Da qui l'invito rivolto dal giudice
Mely al procuratore Maghetti
di procedere e di giungere a una conclusione entro il prossimo
novembre, termine, questo, indicato dallo stesso magistrato.
La difesa nello stesso esposto ha chiesto pure che, in caso di rinvio a
giudizio della ex direttrice del Baby Paradise, sia lo stesso
procuratore Maghetti a sostenere l'accusa in aula. Una richiesta,
questa, ritenuta tuttavia altamente improbabile, visto che, in caso
venga firmato l' atto d'accusa, difficilmente il tribunale penale
potrà aggiornare il dibattimento pubblico entro fine 2008, quando cioè
Maghetti lascerà l'incarico.
A questo punto se il caso passerà di
mano a un altro magistrato vi è da prevedere una successiva e
ulteriore battuta d'arresto.
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G. G. |
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