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Matrimonio, divorzio: dov’è la famiglia?

Da: Corriere del Ticino, 17.3.08, pag 41

<>Matrimonio, divorzio: dov’è la famiglia?


Nel CdT di alcune settimane orsono si leggeva a grandi titoli «Divorzio, il sogno nel cassetto». La proposta scaturita da una deputata bavarese d’instaurare il «matrimonio a tempo» valido sette anni con fior di condizioni contrattuali, non sembra aver entusiasmato più di quel tanto, sia giudici che pretori. Secondo il relatore, se dopo il periodo menzionato il matrimonio si ritiene concluso, si risparmierebbero di parecchio le spese per il divorzio nonché le pratiche, in pari
tempo, verrebbero snellite. Inoltre si evidenzia il fatto della libertà anticipata dei coniugi. Legali più scettici fanno tuttavia presente che se il matrimonio non funzionasse si può sempre divorziare. Stupisce e non poco di non aver menzionato la presenza di figli, che in simili situazioni sono sempre l’ostacolo effettivo ed affettivo che condiziona la vita di coppia sia pur di breve durata. L’articolo era inoltre corredato da due fotografie che riproponevano il fatidico giorno del matrimonio «colmo di sorrisi, speranze e sogni» e mettevano in evidenza la brutale tristezza che aleggiava sui volti e nelle menti di coloro che si erano promessi «eterno amore». Purtroppo allo scioglimento della famiglia ha contribuito, e non poco, l’abolizione del concetto di colpa, aumentando considerevolmente l’aumento dei divorzi, fornendo ai signori legali il compito di soppesare il senso delle parole. Nel CdT del 13 marzo è con piacere che ho preso atto dell’articolo proposto alle pagine «della verità» (lettere al Corriere) del sig. Maurizio Gulino di Breganzona dal titolo «In caso di divorzio per lui sono guai», in cui il lettore fa presente di pagare quanto dovuto indebitandosi sempre più. La reazione del sig. Gulino lascia chiaramente trasparire disagi non solo «materiali». Chissà quanti nella stessa situazione non hanno il coraggio di denunciare la triste verità.
Gianni Paltenghi,
Ponte Tresa

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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