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L'Ufficio federale delle pari opportunità di Berna risponde alle discriminazioni esposte da Papageno

L'Ufficio federale delle pari opportunità di Berna (UFU) risponde alle domande e ai temi sollevati nella e-mail inviata il 6 agosto 2010.

----Messaggio originale----

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Data: 13.09.2010 13.54
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Oggetto: WG: Pari opportunità per i figli e i genitori non affidatari (solitamente padri) in caso di separazione e divorzio

Gentili signore, egregi signori,

innanzitutto vi ringrazio del vostro messaggio di posta elettronica del 6 agosto scorso che la signora Thomet mi ha inoltrato affinché rispondessi alle vostre domande.

In linea di principio, si può affermare che nel diritto del divorzio la parità formale tra uomo e donna è attuata. Le pertinenti disposizioni di legge non infrangono il principio dell'uguaglianza sancito nell'articolo 8 della Costituzione federale, in quanto non prescrivono, ad esempio, che l'autorità parentale deve essere attribuita automaticamente alla madre. Ciò nonostante, nella maggioranza dei casi, i figli vengono di fatto affidati a quest'ultima.
 
Durante una procedura di divorzio si scontrano interessi molto diversi e il o la giudice deve decidere in merito all'attribuzione dei figli in base a criteri oggettivi. Ogni misura adottata deve porre al di sopra di tutto il bene del figlio. Per quanto riguarda l'attribuzione dell'autorità parentale un ruolo importante spetta alla cosiddetta ripartizione tradizionale dei ruoli (nel senso che a occuparsi delle incombenze familiari è principalmente la madre e a esercitare un'attività lucrativa è prevalentemente il padre) prima del divorzio. Se già durante il matrimonio era la madre a dedicare più tempo ai figli, è molto probabile che continuerà a farlo anche dopo il divorzio. Il fatto che i figli vengano assegnati prevalentemente alle madri, quindi, lo si deve in primo luogo a simili ripartizioni dei ruoli.


L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo UFU è consapevole dei problemi legati all'autorità parentale. Quale membro della Conferenza svizzera delle delegate alla parità fra donne e uomini, nell'ottobre del 2006 ha organizzato in collaborazione con www.maenner.ch <http://www.maenner.ch/fr/home>  e www.alliancef.ch <http://www.alliancef.ch/pages/menu-fr/actualites.php?lang=FR>  un incontro volto ad approfondire le questioni inerenti all'autorità parentale, a oggettivare il dibattito sulla tematica e ad ampliare la percezione della realtà del divorzio includendo anche altri aspetti giuridici, economici e sociali. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili all'indirizzo www.responsabilite-parentale.ch <http://www.elterliche-verantwortung.ch/html/index.html?lang=1> . L'UFU si adopera con costanza e determinazione affinché gli ostacoli sociali, giuridici e istituzionali che intralciano la realizzazione di un modello di vita familiare equilibrato e fondato sulla collaborazione tra uomo e donna vengano rimossi. Un'equa ripartizione dei ruoli e la conciliabilità delle mansioni familiari con i compiti professionali sono presupposti indispensabili per consentire a padri e madri di svolgere le faccende di casa, occuparsi della famiglia e accudire i propri figli insieme, nonché per creare un terreno propizio all'autorità parentale congiunta in caso di separazione/divorzio. Nell'intento di promuovere la conciliabilità tra lavoro e famiglia, l'UFU sostiene progetti specifici mediante l'erogazione di aiuti finanziari in base alla legge sulla parità dei sessi. Nella banca dati Topbox <http://www.ebg.admin.ch/dienstleistungen/topbox/index.html?lang=it>  accessibile dalla nostra homepage sono archiviati tutti i progetti che sinora hanno beneficiato di tali aiuti tra cui anche le campagne di sensibilizzazione Fairplay-at-home <http://www.fairplay-at-home.ch/i/index.htm>  e Fairplay-at-work <http://www.fairplay-at-work.ch/sprachauswahl.htm>  lanciate dall'UFU.

Vi rammento inoltre che tra le proposte avanzate nel quadro della revisione parziale del Codice civile (autorità parentale) vi è quella di trasformare in regola l'autorità parentale congiunta indipendentemente dallo stato civile dei genitori. Tale autorità deve poter essere preclusa a un genitore unicamente se ciò risulta necessario nell'interesse del figlio. È importante sottolineare che il messaggio sulla revisione parziale citata tiene esplicitamente conto della discriminazione giuridica e di fatto dei padri risultante dalle norme vigenti. La pubblicazione di tale messaggio da parte dell'Ufficio federale di giustizia UFG è prevista per la fine del prossimo mese di ottobre. Lo stesso potrà essere consultato sul sito web dell'UFG nel dossier Autorità parentale <http://www.bj.admin.ch/bj/it/home/themen/gesellschaft/gesetzgebung/elterlichesorge.html>  dove sono altresì disponibili informazioni sullo stato di avanzamento del processo legislativo in corso. Non appena sarà presentato e reso pubblico, il progetto di revisione parziale approderà in Parlamento (prevedibilmente nel 2011) dove sarà dibattuto da entrambe le Camere. Durante questa fase del processo legislativo, anche la vostra organizzazione avrà la possibilità di contattare consiglieri nazionali e senatori affinché determinati punti e richieste vengano tematizzati in Parlamento. Se in votazione finale il progetto sarà approvato da entrambe le Camere, conformemente all'articolo 141 della Costituzione federale gli aventi diritto di voto avranno 100 giorni di tempo per lanciare un referendum
La revisione parziale del Codice civile (autorità parentale) eliminerà senz'altro alcuni dei punti problematici da voi sollevati. Dal canto suo, l'UFU proseguirà il suo impegno a favore della promozione concreta della parità dei sessi in tutti gli ambiti della vita e possiamo sin d'ora garantirvi che continueremo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi nel campo dell'autorità parentale.

Nella speranza di aver risposto alle vostre domande, colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti.

Caroline Wolf, lic. iur.

Servizio giuridico

Dipartimento federale dell'interno DFI

Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo UFU

Schwarztorstrasse 51, CH-3003 Berna
Tel. +41 31 322 43 10
Fax +41 31 322 92 81
mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


www.equality-office.ch <http://www.equality-office.ch/>

www.parita-svizzera.ch <http://www.ebg.admin.ch/index.html?lang=it>

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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