Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Comunicato stampa Mov Papageno: L'autorità parentale congiunta diventa la regola per i genitori...

PADRI INDIGNATI !!!!!!!!

L'autorità parentale congiunta diventa la regola per i genitori...ma a che prezzo! 
E se i padri rinunciassero al "pacchetto (bomba) regalo" del CF (o meglio della CF Sommaruga)?

Cari amici e amiche, spettabili media,

ancora una volta i padri sono stati ingannati. Infatti, dopo attenta lettura, ciò che in prima apparenza sembrava una buona notizia per i padri separati di fatto è l'ennesima presa in giro e l'ennesimo affronto che la politica fa subire loro. La concessione dell'autorità parentale congiunta (che sottolineiamo, non è l'affidamento condiviso, ossia la permanenza dei figli in modo paritario presso i due genitori separati, fondamentale alla tutela della bigenitorialità e dunque al reale bene dei figli) il CF vuole farla pagare a caro prezzo ai padri. Infatti, nel "pacchetto" il Consiglio Federale (la CF Sommaruga??) tralascia l'aspetto penale sulla sottrazione di minori in caso di impedimento del diritto di visita messo in atto dal genitore affidatario...per il bene del figlio (???!!!): citiamo "

Il Consiglio federale rinuncia per ora a punire espressamente il genitore incaricato della custodia che impedisce di esercitare il diritto di visita. È infatti lecito temere che punendo un genitore soffra anche il figlio.

Viene in apparenza decantata l'uguaglianga uomo-donna. Tuttavia,

 il CF non ha voluto punire il genitore (la madre) che non porta il figlio al diritto di visita mentre quello (il padre) che non lo riconsegna alla domenica viene punito senza pietà per il grave reato di sottrazione di minore! È una palese disparità di trattamento verso i padri! La comminatoria dell'art. 292 CPS nelle ordinanze sul diritto di visita (tra l'altro emesse molto di rado dalle autorità preposte) non è un deterrente sufficiente, oltretutto considerato che oggi questo reato prevede solo la multa, multa incassata, lo ricordiamo, dallo Stato e non dal padre o dal figlio vittime del reato. Il sistema dell’affido esclusivo consente ad un genitore di “gestire” a proprio piacimento le relazioni dei figli con l’altro genitore, quello escluso appunto che, impotente, è sovente messo dinanzi al fatto compiuto e non può esercitare quindi un bel niente o quasi. Aver rinunciato ad un nuovo disciplinamento penale è un grave errore del CF, errore che non danneggerà solo i padri e i figli ma tutta la nostra società, già estremamente sofferente per il diritto di famiglia attualmente in vigore! È andata persa un'importante occasione!

Ma non finisce qui. Più avanti infatti leggiamo ancora: "

Pertanto nella prima metà del 2012 il Consiglio federale porrà in consultazione proposte per un nuovo disciplinamento del diritto al mantenimento che, come l'autorità parentale, sarà strutturato in modo tale che lo stato civile dei genitori non comporti svantaggi per il figlio."

 


I
nsomma, i padri dovranno passare ancora alla cassa. Infatti, si vogliono equiparare i genitori conviventi a quelli sposati, con la conseguenza che anche la madre nubile dovrà essere mantenuta dal padre separato. Oltre a voler ripartire trai i due ex coniugi l'ammanco (verrebbe dunque a cadere il diritto del padre separato al minimo vitale), il CF vuole mandare i padri divorziati che lavorano in assistenza...come se poi questi ultimi avranno ancora una motivazione a continuare a lavorare...

L'ennesimo scandalo della politica familiare svizzera!


Matrimonio? No grazie!  

dovrà oramai trasformarsi in 

"Paternità? No grazie!
 

Invitiamo perciò tutti i maschi (potenziali futuri padri separati/divorziati nella misura del quasi 60%) a rinunciare alla paternità come segno di protesta finché queste leggi non diverranno realmente a favore della bigenitorialità...il prezzo (troppo alto) delle separazioni lo si vuol far pagare solo ai padri! 

Con questa politica familiare, fallimentare su tutti i fronti, si creano ancora prima della loro nascita dei figli orfani di padre vivo!


G. Scardamaglia, coordinatore Movimento Papageno

********************************************************************************

Informazione da http://www.news.admin.ch

CF - L'autorità parentale congiunta diventa la regola; Il Consiglio federale adotta il messaggio sulla revisione del Codice civile 

L'autorità parentale congiunta diventa la regola; Il Consiglio federale adotta il messaggio sulla revisione del Codice civile

Berna, 17.11.2011 - In futuro l'autorità parentale congiunta costituirà la regola, indipendentemente dallo stato civile dei genitori. Al centro della nuova normativa vi è il bene del figlio. Un genitore potrà essere privato dell'autorità parentale soltanto se necessario per tutelare gli interessi del figlio. Mercoledì il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la revisione del Codice civile (CC). In un secondo momento il Consiglio federale rivedrà il diritto al mantenimento per i genitori non coniugati o divorziati.

Attualmente, in caso di divorzio, l'autorità parentale è assegnata a un solo genitore. Se i genitori non sono coniugati, il diritto vigente prevede l'attribuzione alla madre. I genitori non sposati o divorziati possono ottenere l'autorità parentale congiunta soltanto se presentano una corrispondente richiesta congiunta e si accordano quanto al mantenimento e all'accudimento del figlio. In tal modo il diritto in vigore viola il principio dell'uguaglianza tra uomo e donna.

Un compromesso equo
In futuro, in caso di divorzio, l'autorità parentale sarà attribuita a entrambi i genitori. Il giudice deve però assicurarsi che siano rispettate le condizioni per il suo esercizio congiunto. A decidere se attribuire l'autorità parentale a un solo genitore per tutelare il bene del figlio sarà il giudice, in caso di divorzio, o l'autorità di protezione dei minori, nel caso di un figlio nato al di fuori del matrimonio. Possibili motivi che giustificano la revoca dell'autorità parentale sono inesperienza, malattia, infermità, violenza o assenza.

L'introduzione dell'autorità parentale congiunta come regola costituisce un cambiamento radicale per i genitori non coniugati. Ciononostante, se i genitori non riescono a trovare un accordo, nemmeno in futuro sarà loro attribuita «automaticamente» l'autorità parentale congiunta. In questi casi un genitore potrà rivolgersi all'autorità di protezione dei minori, che disporrà l'autorità parentale congiunta, sempreché ciò non pregiudichi gli interessi del figlio.

Niente ostacoli che rendano la vita difficile
L'autorità parentale congiunta significa che di regola i genitori prendono di comune accordo qualsiasi decisione che riguarda il figlio. Questo principio non deve però essere sfruttato da un genitore per rendere la vita difficile all'altro genitore. Per tale motivo il genitore che accudisce il figlio può prendere autonomamente decisioni riguardanti questioni di ordine quotidiano o urgenti. Si tratta principalmente di alimentazione, vestiario e attività del tempo libero.

La revisione disciplina inoltre la determinazione del luogo di dimora. Se un genitore intende trasferire il proprio luogo di dimora o quello del figlio, deve prima ottenere il consenso dell'altro genitore. Tale consenso non è necessario se il trasferimento avviene all'interno della Svizzera e non comporta ripercussioni notevoli sull'esercizio dell'autorità parentale. Ciò avviene, ad esempio, quando in seguito al trasferimento la durata del tragitto rimane invariata o viene addirittura ridotta. Se i genitori non riescono a trovare un accordo, spetta al giudice o all'autorità di protezione dei minori decidere in merito al luogo di dimora.

Per ora non è previsto un disciplinamento nel Codice penale
Il Consiglio federale rinuncia per ora a punire espressamente il genitore incaricato della custodia che impedisce di esercitare il diritto di visita. È infatti lecito temere che punendo un genitore soffra anche il figlio. Peraltro i giudici e l'autorità di protezione dei minori hanno già la possibilità di multare i genitori che non si attengono a quanto concordato in merito al diritto di visita (art. 292 CP, Disobbedienza a decisioni dell'autorità).

Anche il diritto al mantenimento sarà sottoposto a revisione
La responsabilità parentale comprende anche il diritto e il dovere di prendersi cura del figlio e di provvedere congiuntamente al suo mantenimento. Per quanto riguarda questo secondo aspetto, il diritto vigente evidenzia lacune e risulta obsoleto, soprattutto nei confronti delle madri nubili, il cui mantenimento - diversamente da quanto avviene per le donne divorziate - non è assicurato, il che si ripercuote indirettamente anche sui figli. Se il reddito non è sufficiente a sostenere due nuclei familiari, in base al diritto in vigore soltanto il genitore che accudisce il figlio è colpito dall'ammanco finanziario ed è costretto a fare affidamento sulle prestazioni di aiuto sociale, che deve poi restituire una volta che dispone di nuovo di un patrimonio. Il Tribunale federale ha definito questa normativa insoddisfacente e richiesto una correzione.Pertanto nella prima metà del 2012 il Consiglio federale porrà in consultazione proposte per un nuovo disciplinamento del diritto al mantenimento che, come l'autorità parentale, sarà strutturato in modo tale che lo stato civile dei genitori non comporti svantaggi per il figlio.

Indirizzo cui rivolgere domande:

Debora Gianinazzi, Bundesamt für Justiz BJ, Tel. +41 31 322 47 83

Pubblicato da

Il Consiglio federale
Internet: http://www.admin.ch/br/index.html?lang=it
Dipartimento federale di giustizia e polizia
Internet: http://www.ejpd.admin.ch 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

Commenti

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori

Ultimi articoli