Eh sì - forse lo si è capito - questa madre è quella che, in assistenza giudiziaria da 10 anni, sta costando allo Stato decine e decine di migliaia di franchi di sola parcella legale per la “sua tutela giuridica” messa in atto dall’avvocata Rosella Chiesa Lehmann (del bene e del futuro dei tre figli se ne impipa)!
Nel 2009, la moglie, dai 2'700 fr mensili di alimenti che già riceveva per sé e il figlio minorenne di 14 anni, ha chiesto un aumento a 4'400 fr mensili (sic!), nascondendo però di “convivere di fatto” da quasi 4 anni con M. N., sgt della polizia cantonale alle porte della meritata pensione. Questo paladino della Legge però, una volta “sgammato legalmente” dal padre dopo che conviveva da un anno con la “Signora”, si è immediatamente “trasferito virtualmente” nel suo Camper a mo’ di nomade, successivamente in un “fermo posta” di Vacallo e da ultimo “presso l’indirizzo” della sua prima moglie, sebbene coabiti tuttora con la “Signora”!
Nel 2009, dal canto suo, il padre ha chiesto una perizia sulla sua capacità lavorativa visto che per problemi di salute psico-fisica dal 2007 lavora a tempo parziale e deve pagare alla moglie come se lavorasse al 100%! Purtroppo, nel 2011, l’ “Ordinanza di perizia” non è ancora stata emessa dal Pretore Pusterla!
In più, la figlia affidata al padre dal 2003, ora maggiorenne e studentessa universitaria in Svizzera interna, non viene conteggiata dai Giudici nella ripartizione dei redditi: di questo ne beneficia la madre che incassa più soldi per sé stessa!
Se, grazie al “diritto del divorzio”, la moglie e l’amico sgt M. N. ballano e se la ridono, cosa ne sarà invece di questo padre che, da tre anni, fa a meno di avvocati, esasperato e logorato nel corpo e nella mente, oramai al capolinea della resistenza psico-fisica? Cosa deve fare per uscire da questa trappola?
Uccidersi e farla finita? Lascerebbe una “vedova allegra” e tre orfani: non sarebbe la soluzione!
Fare una strage alla “Criscione”? Sarebbe definito il gesto del solito “folle”, verrebbe arrestato, marcirebbe in galera e rimarrebbero tre orfani a carico dello Stato: neppure questa sarebbe la soluzione!
Dovrebbe dunque provare a tener duro sperando che Giustizia “forse” (visti i pregiudizi giuridici contro i padri) verrà fatta (nei prossimi 4 o 6 anni visti i tempi della Magistratura cantonale e federale)? Così facesse diverrebbe del tutto pazzo o deperirebbe al punto di lasciarci le penne, e tutti vivrebbero felici e contenti: in primis la moglie e il sgt paladino della legge M. N., poi il Pretore Pusterla che, felice, “archivierebbe” la causa “spina nel suo fianco” e infine l’avv.ta Rosella Chiesa Lehmann raggiante per aver “fatto vincere” la sua cliente “erede e vedova allegra del compianto marito”!
Ma allora come uscirne? In nessun modo, sembrerebbe! La trappola delle cause di divorzio infinite (portanti “alla massimizzazione degli alimenti” per le madri) non dà scampo ai padri!
Cosa succederà allora? Questo padre subirà suo malgrado un totale tracollo psicofisico (come sta paventando da anni al buon Pretore Pusterla e alla ligia avv. Rosella Chiesa Lehmann), non sarà più in grado di lavorare e finirà, suo malgrado, in assistenza! Di conseguenza, pure la moglie e i figli finiranno a carico dello Stato (altro che alimenti a vita per la “Signora”), la casa (che il padre pur di divorziare avrebbe lasciato alla moglie) andrà all’asta. Il Pretore Pusterla andrà avanti a gestire altre cause di divorzio continuando a concedere l’assistenza giudiziaria a destra e a manca (tanto mica paga lui…), l’avvocata Rosella Chiesa Lehmann fatturerà il saldo della parcella per la “tutela di questa povera madre finita in assistenza” e continuerà a tutelare “altre povere e derelitte madri”!
E lo Stato? Semplice: lo Stato e i cittadini contribuenti continueranno a pagare per le conseguenze del Diritto del divorzio e della Giurisprudenza ticinese e federale, dell’agire di avvocati senza scrupoli e delle decisioni dei Pretori e della Magistratura!
Evviva i Giudici, il Diritto del divorzio, gli avvocati divorzisti e l’assistenza giudiziaria!
Ma fino a quando?
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