Da: La regione 4.4.09 pag 7
Caso Khammas
Critiche internazionali alla Svizzera
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Berna - L'Organizzazione mondiale contro la tortura (Omct) ha protestato per l'espulsione verso la Svezia di Fahad Khammas.
Questo richiedente l'asilo iracheno si era fatto conoscere al pubblico svizzero perché figura fra i protagonisti del film «La forteresse», un documentario sulla vita nel centro di accoglienza vodese di Vallorbe.
La Svizzera si assume «pesanti responsabilità» per «quella che potrebbe diventare una nuova prassi», afferma l'Omct in una nota. L'organizzazione si rivolge ora alla Svezia «con il più grande vigore» affinché non consegni Khammas alle autorità di Baghdad.
In Iraq la sua integrità fisica e mentale sarebbe in pericolo, sostiene l'Omct. Khammas aveva già presentato richiesta di asilo nello stato scandinavo: in base all'accordo di Dublino la Svezia rimane quindi competente sul caso, si è giustificato il Dipartimento federale di giustizia e polizia.
L'Ufficio federale della migrazione ha pertanto emanato una decisione di non entrata nel merito e disposto l'espulsione, un provvedimento confermato anche dal Tribunale amministrativo federale. Lo scorso 2 marzo Khammas aveva rifiutato di lasciare la Svizzera a bordo di un volo di linea, opponendo resistenza. Per questo è stato organizzato un volo speciale verso Stoccolma.

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