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Zali non impugna la decisione della multa del Consiglio della magistratura ma richiede risarcimento

Da: La regione 4.2.09 pag 3

La multa è definitiva, Zali non impugna la decisione del Consiglio della magistratura


  Il giudice Claudio Zali ha deci­so di non impugnare il verdetto del Consiglio della magistratura (Cm), che gli ha inflitto quale sanzione disciplinare una multa di 2 mila franchi in relazione all'‘affaire' dell'inventario di un ristorante luganese. ‘Affaire' per il quale il magistrato del Tribu­nale d'appello era finito sotto in­chiesta penale, salvo poi essere scagionato su tutta la linea.
  Chiuso il capitolo penale si era aperto quello disciplinare con l'intervento dell'organo di sorve­glianza sulle toghe. Che ha mul­tato il giudice per il suo compor­tamento nella vicenda: il magi­strato aveva fornito consulenza a una conoscente coinvolta in se­guito nell'inchiesta sull'inventa­rio dell'esercizio pubblico sotto­cenerino e raggiunta nel dicem­bre 2007 da un decreto d'accusa per appropriazione indebita, cui la donna si è opposta, con la pro­posta di una pena pecuniaria so­spesa con la condizionale. Zali come detto ha deciso di non con­testare la multa e dunque di non impugnare davanti alla commis­sione di ricorso sulla magistra­tura la sanzione disciplinare emessa dal Cm.
  Per la storia dell'inventario il giudice è stato penalmente sca­gionato, con decreto d'abbando­no firmato lo scorso settembre dal pp Antonio Perugini, dall'ac­cusa di appropriazione semplice che il pg Bruno Balestra aveva promosso a suo carico. Accusa che in istruttoria Zali aveva sem­pre respinto sostenendo di aver agito in buona fede. Alla luce del­l'archiviazione, Zali ha inoltrato una richiesta di risarcimento per spese legali e torto morale. L'istanza è pendente alla Came­ra dei ricorsi penali. A.MA.
 




TI- PRESS
 Il giudice Claudio Zali

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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