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Un'indennità di 44 mila franchi Rapina alla Tamoil di Stabio, risarcimento all'erede del prosciolto

Da: CdT 2.2.09 pag 16

Un'indennità di 44 mila franchi
 Rapina alla Tamoil di Stabio, risarcimento all'erede del prosciolto


 Il Cantone deve versare 43.834 franchi all'erede dell'uo­mo, nel frattempo deceduto, assolto nel processo cele­bratosi a fine 2007 alle Correzionali per il colpo del 2001

  La Camera dei ricorsi penali (CRP) del Tribunale d'appello ha riconosciuto un'indennità di qua­si 44 mila franchi - precisamente 27.717,10 franchi per spese di pa­trocinio oltre interessi al 5% dal 18 aprile 2008, 14.800 franchi per tor­to morale oltre interessi al 5% dal 7 febbraio 2002 e infine 1.317,20 franchi per ripetibili dipendenti dal procedimento - all'erede del pensionato italiano, all'epoca del dibattimento 63 enne, prosciolto a conclusione del processo celebra­to il 3 ottobre 2007 alle Correziona­li di Mendrisio. L'uomo, decedu­to nei mesi scorsi, era accusato dal procuratore pubblico Mario Bran­da di rapina, per avere preso par­te alle fasi preparatorie del colpo messo a segno da due individui la sera dell'8 novembre 2001 al di­stributore Tamoil di San Pietro di Stabio. Nell'occasione, i due mal­viventi, con il volto parzialmente coperto, bloccarono il gerente del­la stazione di servizio che rientra­va a piedi al proprio domicilio po­co distante, obbligandolo poi sot­to la minaccia di una pistola a far­li entrare in casa e a consegnare loro il denaro che aveva in tasca. Il responsabile della pompa di benzina fu in seguito costretto a ritornare al negozio, dove la cop­pia di banditi si fece dare 19.335.000 lire e 11.617 franchi.
  Nonostante le versioni fornite in aula dal pensionato al giudice Mauro Ermani siano state consi­derate poco credibili, l'imputato era stato posto al beneficio del dubbio, quantomeno sull'aspetto soggettivo, e quindi prosciolto. Di qui il risarcimento chiesto e rico­nosciuto dalla CRP anche alla lu­ce dei 74 giorni di carcerazione preventiva sofferta dall'anziano. Stando alla sentenza della CRP, ri­salente all'ottobre 2008 ma pub­blicata solo venerdì scorso, «la pri­vazione della libertà, in quanto ta­le, costituisce una grave lesione della personalità dell'accusato ed il Tribunale federale riconosce un diritto all'indennità per torto mo­rale anche per arresti di breve du­rata ». È dunque il Cantone a do­ver indennizzare l'erede unico del­la persona prosciolta. P.C.
 



TEATRO DELL' INCURSIONE L'8 novembre 2001 due banditi rapi­narono il gerente del chiosco della Tamoil. (foto Ti-Press)

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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