Da: CdT 10.2.09 pag 12
Istanza di risarcimento alla CRP. La presenta la donna assolta nel processo Kilimangiaro.
La 23.enne zurighese prosciolta, nel giugno scorso alle Criminali, dall'accusa di avere preso parte ad un traffico di 13 chilogrammi di cocaina chiede circa 40 mila franchi
6 pacchetti contenenti 1.300 grammi di cocaina.
Nel formulare il proprio convincimento sul ruolo ricoperto dalla
donna, la Corte aveva preferito tener conto del ragionamento
formulato in sede di arringa dall'avvocato Cattaneo, secondo il
quale il comportamento della sua patrocinata «non ha alcuna
connotazione penale: mancano gli elementi soggettivi e oggettivi per
una sua condanna. La mia assistita - aveva spiegato - è stata spinta in
questo pasticcio dall'amore incondizionato per il marito».
L'accusata, aveva osservato il giudice Roggero- Will, «era al
corrente dell'attività illecita del marito, ma non vi ha mai preso
parte dichiarandosi contraria». L'inchiesta Kilimangiaro aveva portato
all'arresto e in seguito alla condanna di diversi trafficanti di droga,
tra i quali un taxista 60 enne turco che deve
rinviata a giudizio dal procuratore pubblico Nicola Respini al
termine dell'inchiesta ribattezzata Kilimangiaro. Era accusata di
avere preso parte, contribuendo all'occultamento e alla preparazione
di alcuni quantitativi di cocaina, ad un traffico di circa 13
chilogrammi di polvere bianca tra Zurigo e il Ticino. La donna viveva
a Zurigo con il marito, un africano considerato tra le principali
figure del commercio illegale di droga. In aula, aveva negato di avere
spalleggiato l'uomo, sposato nel 2004, nelle sue operazioni illecite.
Aveva anzi dichiarato di essersi a più riprese opposta, senza
successo, all'attività del marito. Nell'appartamento citato, gli
inquirenti avevano rinvenuto, occultati nel forno,
Chiede un'indennità di circa 40 mila franchi al Canton Ticino la donna,
una 23.enne di origini zurighesi, assolta dalla giudice Giovanna
Roggero- Will al termine del processo celebratosi il 10 giugno 2008
alle Assise criminali di Lugano. L'istanza risarcitoria verrà inviata
oggi dal suo patrocinatore, l'avvocato Pascal Cattaneo, alla Camera dei
ricorsi penali (CRP). Circa 20 mila franchi verranno richiesti a
titolo di rimborso delle spese legali affrontate, 9.200 franchi -
ossia 200 franchi per ognuno dei 46 giorni trascorsi in detenzione
preventiva nell'estate 2007 - per torto morale. Tra spese accessorie,
danni materiali e ripetibili si aggiungono altri 10 mila franchi
circa. La ragazza era stata
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