Da: CdT 6.3.09 pag 22
Per il Consiglio di Stato il caso Droz è chiuso
Nel rapporto su una mozione dei socialisti Cleto Ferrari e Francesco Cavalli, il Governo anticipa la presentazione di un messaggio sulla gestione delle risorse umane
Sollecitato da una mozione dei parlamentari socialisti Cleto Ferrari e Francesco Cavalli, il Consiglio di Stato torna ad occuparsi del caso di Michele Droz, iniziato con l'assunzione nel 1992 e conclusosi già cinque anni fa nel 2004: «Purtroppo il fallimento di ogni tentativo da parte del Consiglio di Stato di mantenere il rapporto d'impiego è riconducibile soprattutto all'atteggiamento ostile e rigido del dipendente, che partendo dal presupposto di essere vittima di mobbing/bossing, ha unicamente avanzato pretese nei confronti dello Stato, senza mai dimostrare volontà alcuna di migliorare la sua situazione personale ed economica all'interno delle uniche vie legali percorribili». A caso chiuso, il Governo fornisce anche informazioni di carattere generale sul servizio medico del personale, introdotto a titolo sperimentale nel febbraio del 2007, con lo scopo di assicurare una migliore gestione delle assenze per malattia ed infortunio, garantendo un sostegno specialistico ai collaboratori: «Le esperienze raccolte in tale ambito, abbinate agli obiettivi che si intendono perseguire nella politica delle risorse umane, di cui al messaggio di prossima presentazione, dovrebbero permettere di definire uteriormente questa importante componente della gestione del personale presso lo Stato».
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