Da: La regione 21.4.09 pag 4
Un'occasione mancata. È il commento della "Commissione cantonale per la condizione femminile" che così si esprime sull'Avamprogetto per la revisione parziale del Codice civile svizzero e del Codice penale svizzero recentemente posto in consultazione. Un'occasione mancata, si precisa in una nota, perché «non considera nessuna delle rivendicazioni legate, in particolare, alle conseguenze finanziarie della divisione del lavoro all'interno delle coppia durante il matrimonio». In merito all'unica «vera modifica introdotta» ovvero l'autorità parentale congiunta automatica, la commissione «ritiene che così come formulata non vada nella direzione di assicurare il "benessere" dei figli» perché non specifica sufficientemente i termini di accordo e non supera, «anzi talvolta potrebbe amplificare», il potenziale conflitto tra i genitori in una fase delicata del loro percorso di vita (la separazione).
La Commissione saluta invece con favore il progetto di Dialogo per la parità salariale tra uomo e donna promosso dai partner pubblici, sindacali e padronali. Esistono ancora, si precisa, «dif- ferenze importanti che vedono le donne discriminate nella loro facoltà di accedere a un salario uguale a un uomo per il medesimo lavoro». La Commissione invita le aziende pubbliche e private del Ticino ad aderire al progetto. Non ultimo, si auspica che il Gran Consiglio accolga la proposta di Monica Duca Widmer tesa a riconoscere una quota minima (il 30 per cento) per la rappresentanza femminile nelle commissioni extraparlamentari.
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