Da: La regione, 8.3.08, pag 40
Averne di mariti così
New York – Più lavori di casa, più sesso. Pare un controsenso, ma non
lo è se è l’uomo in una coppia a lavare i piatti o cambiare i
pannolini: lo sostengono alcuni ricercatori americani che hanno
pubblicato le ultime tendenze sulla divisione dei lavori domestici in
famiglia sotto l’ombrello dell’associazione
Council on Contemporary Families.
Per questi studiosi è come se un marito o un compagno che manda la
lavatrice, passa l’aspirapolvere o pulisce il bagno avesse sulla
partner l’effetto di un afrodisiaco. “Per una donna l’ineguaglianza
nei compiti in casa e nella cura dei figli hanno profonde conseguenze
sulla soddisfazione di coppia, e questo a sua volta si ripercuote
sulla qualità dell’unione anche per l’uomo”, hanno scritto gli
studiosi. Il rapporto del Consiglio delle Famiglie ha scoperto che
rispetto a una generazione fa i maschi in casa sono molto più attivi e
disponibili a condividere il carico dei lavori: uno studio ha scoperto
che il contributo del partner è raddoppiato negli ultimi 40 anni, un
altro ha constatato che i padri passano tre volte più tempo con i figli
di quanto non abbiano fatto i loro padri con loro.
“Le regole del
gioco sono radicalmente e irreversibilmente cambiate”, si legge nel
rapporto. Secondo Joshua Coleman, uno psichiatra di San Francisco e
l’autore di
Il marito pigro: come convincere gli uomini a impegnarsi di più in casa,
una equa ripartizione dei compiti entro le mura domestiche
contribuisce a un matrimonio più felice e a incontri sessuali più
frequenti.
“Se un marito dà una mano, la donna si sente amata e rispettata,
capisce che lui non la tratta come una serva – ha detto quel genio di
Coleman –. Se una donna è stressata perché lui guarda la televisione
mentre lei manda l’aspirapolvere, le passa la voglia di fare l’amore”.
Il rapporto ha scoperto che dagli anni Sessanta il contributo del
maschio ai lavori domestici è aumentato dal 15 al trenta per cento del
carico totale. Nello stesso periodo una donna che lavora ha diminuito
il suo impegno in casa di circa due ore. Tra il 1965 e il 2003 il tempo
passato da un padre con i bambini è triplicato. Anche per le donne è
aumentato il tempo trascorso con la prole.
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