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Diversi commenti dei lettori sul messaggio del CF "L'autorità parentale congiunta diventa la regola"

Di seguito, diversi commenti pervenutici per e-mail relativi al messaggio del CF "L'autorità parentale congiunta diventa la regola; Il Consiglio federale adotta il messaggio sulla revisione del Codice civile

(1) 

Considerando l’attuale giurisprudenza nei casi di separazione e di divorzio, come pure le recenti ricorrenti richieste della Consigliera Federale sig.ra Sommaruga, risulta evidentissimo che labigenitorialità non è un concetto economicamente allettante. Non si pensa (e non si vuole pensare!) al diritto del bambino ad avere una madre ed un padre equamente attivi nel suo accudimento e nella sua educazione. Quindi, al contrario del padre che desidera e vuole fare il padre anche dopo la separazione, si impone al figlio solo l’affido esclusivo ed al padre l’allontanamento dalla vita del figlio e del denaro da versare!!

R. Flamminii, Educ.SUP 

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(2) 

Salve,
Prendo atto con rammarico della decisione del CF menzionata
anche nel link allegato
http://www.news.admin.ch/dokumentation/00002/00015/?lang=it&msg-id=42276
dove si legge
"Per ora non è previsto un disciplinamento nel Codice penale. il Consiglio federale rinuncia per ora a punire espressamente il genitore incaricato della custodia che impedisce di esercitare il diritto di visita. È infatti lecito temere che punendo un genitore soffra anche il figlio. Peraltro i giudici e l'autorità di protezione dei minori hanno già la possibilità di multare i genitori che non si attengono a quanto concordato in merito al diritto di visita (art. 292 CP, Disobbedienza a decisioni dell'autorità).

Io sto proprio vivendo questa situazione. 

Prima io prendevo le figlie a casa loro e la madre le riprendeva a casa mia. Ora, per motivi opinabili, la madre non vuole più riprenderle, motivo per cui ora non vedo le figlie da alcuni mesi: mi ha chiesto di fare uno sforzo per riportarle ma non intendo fare altri sforzi dato che già passo oltre il 50% dello stipendio per alimenti a cui aggiungere i costi per quando le figlie sono da me alimenti, vacanze, ecc.).

Saluti

Commento firmato 

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(3)

Autorità parentale congiunta; e poi ?!

Effettivamente avete ragione: a prima vista mi sembrava una vittoria; ma poi, dopo questa lettura, mi rendo conto che si tratta  solo una... vittoria di Pirro!

"Autorità parentale congiunta" non significa  affatto  - "affidamento condiviso" -  per cui in pratica, non risolve per niente i motivi di maggior conflitto, come il diritto di visita tutelato da sanzioni penali (!) e nemmeno la spinosa questione del mantenimento di madre e figli, che secondo l'attuale giurisprudenza del TF, al padre non garantisce più nemmeno  il minimo vitale !

Ergo:  La lotta deve continuare !   

PS:
La Sommaruga è scaltra, come del resto lo sono la Leuthard  e la Schlumpf  (ma pure la Merkel in Germania). È la caratteristica tipica di quasi tutte le donne in politica: dapprima fiutano l'aria
che tira, e poi cercano di blandire e catturare l'elettorato scontento con misure appariscenti, ma che sono solo di comodo,  cioè strumentali: così evitano scaltramente di fare vera politica !
Saluti! Marco.
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(4)

Concordo con quanto espresso da Marco. Questi politici mi fanno semplicemente schifo, ingannano sapendo di ingannare solo per mantenere il culo sui loro scranni dorati, da noi finanziati.

LOTTA DURA, SENZA PAURA!

Commento firmato

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(5) 

Non c'è la volontà politica di migliorare le cose, anzi! Il problema è che così com'è strutturata la cosa attualmente va bene a tutti a parte a Pantalone che deve sempre e solo passare alla cassa 
(leggi: i padri divorziati/separati).

Visto che solo una minima parte dei padri reagisce smettendo di lavorare (gli altri continuano imperterriti a lavorare, pagare e contrarre debiti) a loro conviene continuare in quella direzione, tanto la legge punisce (e punirà sempre più) i "ribelli". 

Siamo realisti: non c'è una via d'uscita concretamente applicabile se non quella di ribellarsi e venir bistrattati e puniti (visto che siamo comunque una minoranza)!

Questo è il risultato di anni di politica femminista, altro che uguaglianza dei sessi! Riassumendo le donne vogliono tutti i vantaggi lasciando agli uomini tutti gli svantaggi!

Conclusione: la tendenza politica attuale è quella di favorire le donne in tutti i modi (prendendo come scusa il bene dei figli). Questa non è cosa nuova vero? Ecco... è solo una conferma.

In generale ribadisco che a mio modo di vedere lo scopo del "Sistema" è solo quello di seminare zizzania fra la popolazione in modo che i membri del popolo siano occupati a litigare fra di loro. Così facendo la macchina infernale del "Sistema" può continuare ad avanzare nella direzione che si è prefissata senza avere troppi "intralci" provenienti dal popolo. Questo secondo una ormai classica formulazione dell'impero romano, ossia il "DIVIDE ET IMPERA". Ti sei mai chiesto perché gli studenti di diritto durnate la loro formazione debbano studiare il diritto romano? Bè, visto dall'esterno (non sono un avvocato e non ho mai studiato in quel senso) il nostro diritto è un'evoluzione di quello.

Il bene dei figli non c'entra nulla, se non quello di far passare il messaggio segunete alla gente: "Lo Stato si preoccupa del bene dei vostri figli e legifera in modo da proteggere le vittime dei genitori 
litigiosi". Questo è cosa buona e giusta in teoria e la gente comune crede che sia proprio così, ma in pratica è solo la facciata; quello che succede dietro le quinte lo vede solo chi ci passa di persona.

Potrei aggiungere che il detto "fra i due litiganti il terzo gode" è di estrema attualità: i due litiganti sono gli ex coniugi, il terzo però non è rappresentato dai figli ma dallo Stato.

Economicamente parlando questo modo di agire "costa caro" allo Stato, che però essendo di "pubblica utilità" (ma quando?) è finanziato dalla collettività (quindi dal popolo) e non ci perde assolutamente nulla ad agire in tale modo perché chi paga alla fine siamo sempre noi e quando le entrate non ce la fanno più a coprire le uscite si aumenta il debito pubblico, quindi si aumenta il montante che ogni cittadino dovrebbe rimborsare al "Sistema". Bello ed efficiente il sistema, vero? Molto triste...

Tutto questo nell'ottica del tenere "a regime" il funzionamento dell'economia, quindi tentando di aumentare il PIL del mitico 3% annuo affinché la diabolica macchina rimanga ben oliata e non si fermi. Aumentare il PIL significa aumentare i consumi e quindi le produzioni di beni inutili (che il popolo frustrato compra per colmare un bisogno dato dalla frustrazione e insoddisfazione generale di un modo di vita innaturale), il che significa mettere la gente, il popolo, nella condizione di spendere. Ora, se a spendere sono la mamma e i figli la cosa è perfetta perché nel peggiore dei casi a spendere sono in 2 (mamma e figlio/a) contro 1 (il padre) che deve cercare di sopravvivere con il minimo vitale (che guadagna da solo o che viene versato dall'assistenza). Se poi di figli ce ne sono più di uno il vantaggio per il sistema aumenta. Se poi il padre continua a lavorare, automaticamente contribuisce ad oliare la macchina versando soldi nelle varie casse dello Stato (pensione, disoccupazione, tasse, ...).

Vogliamo renderci conto che noi (padri separati) stiamo subendo gli effetti di un sistema marcio alla base? Siamo solo una piccola minorità e per questo non veniamo ascoltati. In pratica se ne fregano tutti (a parte noi) perché TUTTI ci guadagnano (economicamente, tanto è l'unico parametro preso in considerazione dal "Sistema"): impiegati statali - tipo pretori, giudici e funzionari vari-, avvocati, madri e figli. Chi ci perde è solo una persona (padre), quindi va bene così visto che il "tutti per uno e uno per tutti" funziona! Uno (il padre) dovrebbe pagare per tutti e se non lo fa sono tutti (i lavoratori e i contribuenti) a pagare per uno (il padre in assistenza)!

P.S: a che serve sforzarsi continuamente e investire energie in una causa persa in partenza se non a "consumarsi" inutilmente? 

Commento firmato

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(6)

Il messaggio sulla revisione del CC è una sberla ai padri del nostro paese e mina gravemente il futuro della famiglia.

Niente è cambiato per i padri! con l'eccezione che noi padri possiamo ipoteticamente mettere un veto al trasferimento di figli all'estero. Ma, come si legge nel comunicato stampa, "se i genitori non riescono a trovare un accordo, spetta al giudice o all'autorità di protezione dei minori decidere in merito al luogo di dimora. Tutto come prima!
Perché non cambia niente?
Ai figli ad esempio non viene garantito il diritto di visita!!! Leggere per credere. "E' infatti lecito temere che punendo un genitore (la madre che impedisce ai figli il contatto con il padre) soffra anche il figlio."
Si contesta che una legge possa basarsi partendo da un concetto quale "...il bene dei figli" o come altrove scritto "per tutelare gli interessi dei figli". In effetti l'unica certezza è che " bene dei figli" significa trovare una soluzione dei conflitti tra madre e padre. Ma nessuno, tanto meno il Codice Civile (CC) si occupa di proporre delle soluzione per risolvere tale conflitto. Inoltre "bene del figlio" significa bi-genitorialità e affido condiviso: di questi concetti manco l'ombra.
Infine la grande promessa della Consigliera Federale Sommaruga: le donne saranno sempre mantenute, sposate o nubili che siano, basta far figli. Per cui in futuro, avremo donne che scodelleranno figli con diversi uomini e si faranno mantenere vita natural durante. Bella prospettiva per la nostra società. Forse in futuro, per aver figli le nostre donne si serviranno delle banche degli spermi (sempre che i donatori non siano conosciuti) e gli uomini in futuro preferiranno far sesso orale, come pare già avvenga attualmente negli Stati Uniti.
Ancora uno spunto sulla "mediazione obbligatoria": questo concetto è stato recentemente negato dal Consiglio federale.

Adriano Heitmann - membro fondatore dell'ass. Papageno

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(7)

VERGOGNA cazzo, vergona !!!! Andiamo a Berna a spaccargli il culo !

Non so voi, ma io sono davvero incazzato, è una discriminazione bella e buona. Che vergogna!

Ma i maschi di questo paese dove sono? Si sono tutti bevuti il cervello?

Saluti 

Commento firmato

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Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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