Da: Il caffé 14.12.08
Entro fine anno un rapporto sull'istituzione della commissione giustizia
"La Procura ha bisogno
di una guida più forte"
Clemente Mazzetta
Dare più potere al
procuratore generale, riorganizzare la magistratura in modo che sia più
efficiente ed efficace. All'interno dei partiti politici di governo, i
concetti che Luigi Pedrazzini, ministro delle Istituzioni, ha espresso
settimana scorsa al Caffè, sono sostanzialmente condivisi. Almeno da
tre su quattro, visto la posizione oltranziste della Lega.
Sono
appoggiati a piene mani all'interno del Ppd, ad esempio, dove il
deputato Fabio Bacchetta-Cattori sostiene che: "Una revisione degli
aspetti organizzative e delle competenze dei procuratori si impone
anche in ragione dell'adeguamento del codice di procedura penale".
Per
l'ex presidente del Ppd "è opportuno andare verso l'indirizzo
prefigurato dal consigliere di Stato: ovvero assegnare un maggior
potere al procuratore generale".
Indirizzo
condiviso pure nel Ps, dove la "crisi" del giustizia ticinese si
risolve aumentando il ruolo di controllo del Consiglio della
magistratura. "È questo ruolo di autocontrollo che dobbiamo rendere più
efficace - afferma Werner Carobbio (Ps)-; non credo che esista una
questione giustizia così come sollevata dalla Lega in modo
strumentale". Carobbio, vicepresidente della commissione della
legislazione, aggiunge: "Abbiamo istituito un sottocommissione che ha
preso in esame i vari aspetti legati alla giustizia: nomine, potere
dei magistrati, organizzazione. Personalmente condivido l'indirizzo di
Pedrazzini".
Fra le proposte scaturite, anche
l'istituzione di una commissione di controllo parlamentare, proposta
l'anno scorsa dal deputato plrt Felice Dafond. "Si tratta di una
speciale Commissione con il compito principale di esercitare l'alta
vigilanza sul potere giudiziario, - spiega - non con l'intento di
mettere una mano del sistema politico su quello giudiziario, ma per
affrontare con serietà i problemi organizzativi, gestionale che
annualmente i vari rapporti dei magistrati ci segnalano". Dafond
condivide l'indirizzo di Pedrazzini sull'aumento del "potere" del
procuratore pubblico, "qualche potere in più ci vuole, ma attenti: non
sarà la panacea per tutti i mali". Il rapporto sarà reso pubblico entro
fine anno. Tutte proposte che contrastano con la "feroce" campagna
contro la Procura lanciata dalla Lega che ha anche chiesto una
discussione generale in parlamento. Campagna su cui Attilio Bignasca
non demorde: "Prima di dare più poteri al procuratore generale -
sostiene Bignasca - bisogna che Bruno Balestra, attuale capo
procuratore, se ne vada. Non possiamo ritenere che il problema della
giustizia sia solo un problema di carenza di organico o di
organizzazione. Se si impone una riorganizzazione del Ministero
pubblico, che la faccia un nuovo procuratore generale".
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