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Rapporto Aet: non luogo a procedere

Da: La regione 25.2.09 pag 3

Rapporto Aet: non luogo a procedere
 Il Ministero pubblico esclude che ci siano elementi di rilevanza penale contro Rossi e Dell'Ambrogio


  Non luogo a procedere. Nulla di pe­nalmente rilevante. Così si è espresso ieri il Ministero pubblico sulle verifi­che effettuate in seguito alla pubblica­zione di alcune valutazioni concer­nenti la conduzione dell'Azienda elet­trica ticinese ( Aet). In pratica gli ex vertici di Aet non hanno "sgarrato". Le indagini effettuate dal Procura­tore pubblico Bruno Balestra hanno permesso di chiarire i sospetti sugli episodi segnalati - in maniera intem­pestiva e irregolare secondo l'Azienda elettrica ticinese - escludendo l'esi­stenza di elementi di rilevanza penale a carico dell'ex direttore Paolo Rossi, dell'ex presidente del consiglio di am­ministrazione Mauro Dell'Ambro­gio e degli altri membri della prece­dente gestione dell'Aet.
  « Provo un sentimento contrastante - ha commentato ieri a caldo Paolo Ros­si a Ticinonews -. Da una parte sono sollevato. Dall'altra potrei dire che mi sento un po' come quando una batta­glia è finita: ti viene addosso tutto il do­lore e il dispiacere per tutto quanto hai subito. Bisognerebbe riflettere prima di sbattere il mostro in prima pagina - prosegue Rossi -. Dietro a questa ma­niera di fare c'è il dolore di una persona
 e di una famiglia. E oggi sono riabilita­ti anche i miei ex colleghi dell'Aet
».
  L'ex direttore Rossi non ha poi escluso di adire le vie legali nei con­fronti dei suoi diffamatori.
  L'Azienda elettrica ticinese, in una nota stampa, ha comunicato di aver preso atto « con soddisfazione » che il Mi­nistero pubblico ha potuto chiarire i sospetti relativi alle situazioni segnala­tegli ed escludere così eventuali ele­menti dalla rilevanza penale connessi alla conduzione aziendale.
  Nonostante l'Aet attenda che il de­creto divenga definitivo, gli accerta­menti giudiziari appena conclusi ver­ranno presi in considerazione nel rap­porto finale sulle situazioni oggetto di verifica da parte di Kpmg.
  Un rapporto, quello datato agosto 2008 sulle operazioni delle società par­tecipate di Aet, che « verrà completato con i risultati dell'istruttoria penale conclusasi oggi ( ieri per chi legge, ndr), e consegnato già nei prossimi giorni all'azienda » ha detto da noi sol­lecitato il portavoce di Kpmg. Questa analisi non è però attinente al rappor­to - fanno notare dalla Kpmg -, ha in­fatti approfondito alcune « specifiche problematiche di gestione d'impresa ». Dopo oltre sette mesi, tra pochi giorni il rapporto conclusivo di Kpmg arriverà dunque all'Aet e poi, forse, al governo. BO.P

 

 

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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