Da: La regione 27.2.09 pag 11
Indoor, ultimi scampoli in Tribunale: condannato un bellinzonese per 55 kg di canapa coltivata e venduta
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Un bellinzonese di 35 anni, commerciante di prodotti agro-alimentari, è stato condannato ieri a Lugano dalla giudice Agnese BalestraBianchi, presidente del Tribunale penale cantonale, a una pena pecuniaria di 18'000 franchi, corrispondente a 360 aliquote di 50 franchi l'una, per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. La pena, sospesa condizionalmente per due anni di prova, è stata decisa sulla base dell'atto d'accusa stilato dal procuratore pubblico Antonio Perugini che propendeva per una condanna a 14 mesi di detenzione. La vicenda è uno degli ultimi capitoli dell'inchiesta Indoor che alcuni anni fa ha permesso di smantellare in Ticino la coltivazione e la messa sul mercato di canapa ad alto contenuto di Thc. Patrocinato dall'avvocato Nicola Delmuè, l'imputato aveva iniziato con delle coltivazioni all'aperto, per poi convertirsi al più proficuo indoor. Il tutto fra Iragna e Leggia. A suo carico, dal 2000 al 2003, l'inchiesta ha permesso di accertare una coltivazione e vendita a negozi-canapai di 11'000 talee, pari a 55 chilogrammi di canapa per un valore complessivo di 222'000 franchi. I fatti subito ammessi dall'imputato, nonché il lungo tempo trascorso e il buon comportamento da lui avuto negli anni a seguire, hanno giocato a suo favore. Le attenuanti riconosciute gli hanno permesso di tramutare la pena detentiva in pecuniaria. |
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