Da: www.ticinonews.ch, 31.03.09 18:45
La
Corte di cassazione e revisione penale ha prosciolto i tre poliziotti
condannati l'anno scorso per abuso di autorità, vie di fatto e lesioni
semplici
La
loro colpevolezza non è dimostrata e non è dimostrabile. Così,
ribaltando due decisioni di condanna, la Corte di cassazione e
revisione penale ha prosciolto i tre poliziotti condannati l'anno
scorso per abuso di autorità, vie di fatto e lesioni semplici. Nel
settembre del 2004 i tre agenti, uno della Cantonale e due della
Comunale di Lugano, intervennero per sedare una rissa. Una violenta
lite scoppiata in piazza Cioccaro a Lugano tra 3 ragazze ticinesi,
tutte minorenni, e una scolaresca di Coira.
Ad avere la peggio fu una sedicenne, che riportò una commozione
cerebrale. Sul posto, arrivarono diversi agenti: della cantonale e
delle comunali di Lugano e Paradiso. Vennero fermati una quindicina di
studenti, in 3 momenti e luoghi distinti: alcuni in zona Cattedrale,
uno in una stanza dell'ostello Montarina, a pochi passi dalla stazione.
Alcuni studenti denunciarono gli agenti, dicendo di essere stati presi
a calci, pugni e sberle. Tesi a cui credette l'allora procuratore
pubblico Marco Villa che firmò nei loro confronti un decreto d'accusa.
Villa si basò sostanzialmente sulle testimonianze dei ragazzi grigionesi. Testimonianze che gli avvocati Mario Postizzi e Andrea Bersani,
legali dei poliziotti hanno sempre contestato, parlando di versioni
controverse e poco attendibili, anche perché diversi studenti
grigionesi erano ubriachi fradici.
Il ricorso contro la condanna proposta da Villa fece approdare il caso
in Pretura penale nel marzo dello scorso anno. Al termine del processo
il giudice Siro Quadri confermò la tesi accusatoria pronunciando una
nuova condanna. Ma i legali non si arresero e ricorsero in cassazione.
E settimana scorsa la giudice Giovanna Roggero-Will ha firmato una sentenza di proscioglimento.
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