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Da: La regione. Papageno: un movimento per figli, padri e nonni paterni in Ticino

 
Papageno, per la bigenitorialità
È nato un movimento per la tutela dei figli e per permettere al genitore «separato» di occuparsene.
 
Papageno: è nato un movimento per la tutela dei figli, contro il monoparentalismo e per la bigenitorialità.
 
Da pochi giorni è attivo il sito www.mypapageno.ch, vetrina online di un gruppo di genitori non affidatari che già conta cinquanta iscritti e venti interessati. [ndr: nuovo sito dal 10.06.2008 --> www.miopapageno.ch]
 
Cosa differenzia il movimento dall’associazione genitori non affidatari Agna, già attiva da qualche anno? Lo chiediamo a uno dei promotori di Papageno, Gianfranco Scardamaglia:
«L’associazione e il movimento operano in modo complementare: la prima si è soprattutto attivata istituzionalmente per cambiare la legge, Papageno vuole piuttosto intervenire subito, agire personalmente e a corto termine su casi concreti, per difendere e dare sostegno ai propri membri, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul gravissimo problema delle separazioni in famiglia. Il nostro obiettivo è ridare ai figli il padre: in Ticino 30’000 bambini di famiglie monoparentali vedono il padre solo 4 giorni al mese!»
Attività che, parallelamente, hanno in comune la critica verso quegli articoli del Ccs riguardanti il diritto di famiglia, in particolare in caso di separazione e divorzio, e verso l’agire delle autorità preposte, pretori e commissioni tutorie.
 
Ricordiamo che la legge svizzera prevede che i figli siano affidati a tutti e due i genitori solo se questi sono d’accordo. In caso contrario, automaticamente e senza considerare i desideri dei figli, generalmente sono affidati alla madre, raramente al padre.
 
Cosa contesta soprattutto Papageno? Ancora Scardamaglia:
«Già la legge non è corretta (dovrebbe garantire ai figli di continuare ad avere costanti rapporti con entrambi i genitori, e ai genitori di continuare a essere tali), l’applicazione poi ha spesso effetti devastanti per i figli. Chiediamo che le autorità operino conformemente alla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York, ratificata dalla Svizzera 11 anni fa, e prendano decisioni nel reale interesse dei bambini.»
 
Come si legge sul sito, dal momento della separazione il padre perde ogni autorità genitoriale sui figli, ogni diritto e, in cambio, ottiene antichi doveri (cioè quelli, legittimi, del mantenimento).
Non è per modificare i doveri né i diritti dei genitori che nasce il movimento Papageno, ma per quelli dei figli, per ridare dignità alle vere vittime delle separazioni. In genere sono troppo piccoli per riuscire ad orientarsi in una situazione che li pone ai margini dell’affetto familiare e al centro di dispute e querele più o meno sensate.
In questo marasma, inoltre, appaiono anche le istituzioni e spesso, dopo il loro intervento, i conflitti tra genitori aumentano in modo esponenziale. Papageno si prefigge di portare alla luce le forti incongruenze con cui le istituzioni applicano le leggi in vigore. Non riconosce le autorità che ruotano attorno alla separazione e al divorzio, ne contesta gli operati scabrosi e noncuranti dei minori e, con metodi civili e legali, partendo da casi concreti, vuole portarli alla conoscenza di chiunque, per interesse o per coinvolgimento diretto, voglia saperne di più.
Scopo primario è il benessere dei figli. SPEL

 

Il logo del movimento


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Ma si continua a essere padre

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