Da: Rubrica bimensile di Papageno su Mattino della Domenica, 12.9.10 pag 9 (pagina Mattino in pdf)
Papageno: in nome dei padri
A voi Papageno
Papageno è una associazione di volontari che cercano di capire e render nota all’opinione pubblica e ai politici l’insostenibile situazione che affligge la famiglia nel nostro paese.
Parliamo della realtà riscontrabile nella maggioranza delle famiglie, ossia quelle con figli e genitori separati/divorziati.
Si potrebbe, con un neologismo, dire che ci occupiamo del monoparentismo, di orfani di genitori vivi e di nuova povertà.
L’organo d’informazione di Papageno è il sito web www.miopapageno.ch.
Il centro della nostra attenzione sono i figli, la paternità e i padri. Siamo spesso sollecitati a prestare aiuto immediato a padri travolti da nuove situazioni, sovente paradossali. I membri attivi di Papageno si riuniscono mensilmente per incontrare nuovi aderenti e per seguire i vari progetti in corso.
Su richiesta rispondiamo a domande specifiche dei padri e/o futuri padri: prima del matrimonio, in via di separazione e/o divorziandi.
Come mai tanto interesse, tanta necessità di chinarsi sulla famiglia? Sotto gli occhi incuranti ed indifferenti delle Autorità e di gran parte dei politici (per i quali tutto va bene) si sta assistendo allo sbriciolamento della famiglia intesa come nucleo costituente della società. Con forza e accanimento se ne demoliscono i principi: amore, solidarietà, responsabilità, senso del dovere, educazione e via dicendo. Il concetto di capofamiglia, ancora ancorato nel Codice Civile, è stato svuotato di contenuto. Di fatto la famiglia rappresenta una forma societaria senza gerarchia decisionale. Le decisioni devono esser per forza prese all’unanimità. Quindi è ingovernabile. Le principali vittime della attuale prassi giuridica sono i figli. Orfani perché abbandonati da genitori irresponsabili o impossibilitati, per ragioni finanziarie, ad occuparsi di loro. Orfani quando il matrimonio va in crisi, orfani quando il padre deve sloggiare da casa. E’ appurato che la violenza, il consumo di alcol e di droga è una diretta conseguenza della famiglia assente.
La maggioranza dei fanciulli in Svizzera vive in seno ad una famiglia monoparentale, ossia senza padre.
Papageno vuole aiutare quei padri vittime delle angherie giudiziarie ed amministrative: privazioni affettive, finanziarie, professionali e discriminazioni giuridiche. Una missione di Papageno consiste nell’informare gli uomini (intesi come maschi) della loro probabile (al 55-60%) futura nuova (imprevista) situazione di padri evirati. Un’altra importante attività risiede nel raccogliere informazioni e documenti su casi individuali. Cerchiamo di smascherare i meccanismi del Potere Giudiziario che permettono di esercitare una “giustizia” tanto arbitraria quanto ingiusta. Per estensione, ci occupiamo di osservare il comportamento delle autorità tutorie che dispongono di “ampia libertà di apprezzamento”, nelle questioni che riguardano i minori. Per esempio, ci siamo chinati sul caso Tobler, o sul caso di rapimento legalizzato di due figli dalla famiglia da parte della Tutoria 8 (Presidente avv. Alberto Forni) di Lugano anni or sono, ma il cui risarcimento per danni non è mai stato riconosciuto.
Tiriamo fuori dai cassetti documenti ufficiali (CEDU, CCS, diritti umani, diritti dei fanciulli, ecc) per denunciare quanto illegali sono molte prassi che determinano il destino di migliaia di bimbi e adolescenti nel nostro paese. Così abbiamo letto attentamente la Perizia Affolter del giugno 2009 (“Verifica della vigente organizzazione in materia di tutele e curatele” commissionata dal CdS), che conferma le numerose lacune e anomalie delle autorità tutorie ticinesi, già sollevate da anni e da più parti, per cui urgono urgentissimi cambiamenti. Per ora il CdS ha istituito solo un Gruppo di lavoro… Di fatto non ci sono cambiamenti concreti in vista.
Anche i processi dove sono coinvolti padri e figli nel diritto di famiglia rivestono per noi grande interesse. Recentemente abbiamo seguito il processo per stalking ad un padre senegalese. Un processo da far accapponare la pelle: ne parleremo in questo spazio tra qualche settimana.
Considerata la mole di lavoro Papageno invita quindi i padri coinvolti in queste problematiche ad aderire e dare il loro contributo (di tempo) al movimento.
Sabato 18 settembre (durante l’orari d’apertura dei negozi), in Piazza Dante a Lugano, Papageno sarà presente con una bancarella.
Approfittate di quest’occasione per incontrarci. Vogliamo tra l’altro raccogliere firme per l’istituzione di un ufficio per la paternità e per il sostegno della mozione leghista del 2007 “Pari opportunità… anche per i padri!” che verrà discussa prossimamente in Gran Consiglio.
Papageno ringrazia Il Mattino per aver deciso di offrire questo spazio redazionale in difesa della causa dei padri e dei figli monoparentali.
A presto, il vostro Papageno.
Indirizzi utili:
Movimento Papageno, c.p. 1827,
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