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Il TF vanifica la riforma sulla custodia alternata!

Paternità No Grazie

Da: Mattino della domenica, rubrica "Papageno: in nome dei figli e dei futuri padri, 6.11.16 pagina 27

 

Il TF vanifica la riforma sulla custodia alternata!

 

Criteri del TF per concedere la custodia alternata

Con le due nuove recenti sentenze 5A_904/2015 e 5A_991/2015 del Tribunale federale (TF) i giudici della massima istanza affermano che per ottenere la custodia alternata dei figli in caso di separazione o divor­zio tra i due genitori deve sussistere una buona comunicazione. Per il TF, anche se dal 2014 è entrata in vigore l'autorità parentale congiunta, essa non implica necessariamente l'istitu­zione della custodia alternata. Per i Giudici federali, a risultare determi­nante nell'instaurazione di quest'ul­tima è il bene del bambino. Bisogna prima di tutto valutare se entrambi i genitori siano in grado di educare il figlio. È poi necessario verificare la loro volontà e capacità di comuni­care e di cooperare nonché l'esi­stenza di misure organizzative e di una regolare trasmissione di infor­mazioni. Da tenere in considerazione sono anche la situazione geografica e la distanza che separa le due abita­zioni, la relazione di un bambino con fratelli e sorelle, l'appartenenza alla cerchia sociale e l'età. Anche se il bimbo, per motivi d'età, non ha an­cora la capacità di giudizio, si deve tener conto dei suoi desideri. Nel caso 5A_904/2015, il TF ha princi­palmente motivato il suo rifiuto d'in­staurare la custodia alternata per l'assenza di comunicazione tra i due genitori, lacuna che ha causato ma­lintesi e la mancanza di informazioni che non permettono di considerare la custodia alternata nell'interesse dei figli. (Per leggere le sentenze inse­rire il codice xyz25 nella rubrica “cerca” del sito papagenonews.ch)

Vanificata dal TF la modifica del codice civile

Dal 1 luglio 2014 con l’entrata in vigore della revisione del codice ci­vile istituente l’autorità parentale congiunta, la custodia alternata può essere richiesta da uno solo dei ge­nitori anche contro la volontà del­l’altro. Ora, questa recente dispo­sizione del TF vanifica di fatto la ri­forma di legge. In Svizzera, se la custodia alternata è per legge richie­dibile anche in caso di disaccordo tra i genitori, i sommi Giudici hanno sentenziato che essa non viene tuttavia concessa quando c’è mancanza di comunicazione tra i genitori. Appare ovvio a chiunque ­e pertanto non ci soffermiamo ad elencare inutili esempi - che il con­flitto si possa creare e fomentare senza alcuna difficoltà da parte del genitore contrario.

La Svizzera rimane nella preistoria della paternità

In Belgio e in Svezia, ad esempio, vi sono giudici autorizzati dalla legge ad imporre ai genitori la custodia al­ternata e la mediazione, affinché essi trovino tra di loro degli accordi me­diati nell’interesse della prole. In Svizzera, i giudici hanno dato prova di totale mancanza di dinamicità giu­ridica e modernità sociale, rima­nendo fossilizzati nell’attuale prassi giuridica obsoleta e anacronistica, non volendo discostarsene: questo non è il bene dei figli!

Futuri padri e nonni paterni, senza alcuna tutela!

Madri e padri di figli maschi, a ma­lincuore vi invitiamo caldamente, per la tutela dei vostri figli e di voi stessi, a consigliare ai vostri figli ma­schi di non sposarsi e di non fare figli, poiché le autorità non tutele­ranno i loro bambini né la loro pater­nità, né tantomeno i vostri diritti di nonni e parenti paterni. Madri, ricor­date che i vostri figli maschi un do­mani hanno delle buone possibilità di subire la stessa sorte che riservate al vostro ex e ai suoi parenti…. e voi come nonne paterne subirete lo stesso destino, perdendo il contatto coi vostri nipoti. Per cui, meditate e cambiate atteggiamento, nell’inte­resse dei vostri figli!

Contatto: ; Movimento Papageno, cp 1827, 6830 Chiasso, ccp 65-103037-1

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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