Papageno: un Movimento per la tutela dei figli, contro il monoparentalismo e per la bigenitorialità.
Il nome del Movimento, Papageno, ha per noi un primo vantaggio, quello di contenere la parola papà. Il Padre è al centro del nostro interesse, della nostra azione. Noi ci adoperiano affiché ogni bimbo abbia un Padre.
Papageno è il nome di un personaggio del Flauto Magico, l’ultima e più importante opera di W. A. Mozart. Ci chiederete perché non si abbia scelto Tamino, il principe protagonista dell’opera oppure Sarastro, il grande saggio.
Il nostro Movimento non ha grandi pretese e si ispira ai principi di armonia, genitorialità e famiglia espresse nell’intera opera da Mozart. Come detto Papageno è una figura apparentemente secondaria, ma questo simpatico personaggio (puer aeternus) accompagna il principe Tamino nel cammino verso la perfezione dell’amore spirituale. Papageno raffigura l’istinto, la natura, e anche l’ingenuità dell’uomo puro.
Alla fine del Flauto Magico, anche Papageno trova la sua Papagena (anima gemella): Mozart compone la celebre aria in cui la giovane coppia canta: “Quale gioia sarà, se gli dei penseranno a noi e coroneranno il nostro amore regalandoci dei bambini, tanti cari bambini!”. La Regina della Notte, madre di Pamina è sconfitta dalla saggezza di Sarastro. Ancora nel primo atto, quando Pamina chiede a Sarastro di tornare dalla Madre che le aveva ordinato di ucciderlo Sarastro rifiuta, la trattiene e le dice: “Ne andrebbe della tua felicità se ti lasciassi nelle sue mani” Pamina: Il nome di mia madre ha un suono dolce per me! Lei è" …Sarastro "… una donna orgogliosa! Un uomo deve guidare il vostro cuore, poiché senza di lui ogni donna abbandonerà la sfera che le è propria." Ispirati da queste tre figure maschili (Sarastro, Tamino e Papageno) abbiamo ritenuto simbolicamente interessante evocare Mozart nella nostra azione a favore dei nostri figli.
Ci battiamo contro la generalizzata tendenza delle istituzioni di formare centinaia di “famiglie monoparentali” (ossia far crescere bambini senza il Padre biologico). Ci adoperiamo per garantire ai nostri figli la bi-genitorialità: e nel nostro operare ci piace esser accompagnati, almeno simbolicamente, da un grande maestro: W.A. Mozart.
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