Da: CdT 8.10.09 pag 9
Il bilancio dei 7 anni dall’entrata in vigore della riforma è positivo – Possibili margini di miglioramento
Le decisioni di affidamento dei figli da parte delle Commissioni tutorie regionali negli ultimi tre anni (collocamenti fino a fine 2008) sono circa 300. Nonostante varie proteste registrate contro le scelte di queste autorità, il Governo, rispondendo a un’interrogazione di Eros Mellini (UDC), rimarca che la riforma decisa sette anni fa, funziona bene. L’attuale organizzazione, sottoposta a verifica, è dunque all’altezza, anche se in futuro potrà essere migliorata. Le contestazioni giudicate dall’autorità di ricorso relative alle relazioni personali, negli ultimi tre anni, sono state 83 (solo 5 ricorsi sono stati accolti, 6 solo parzialmente). Le decisioni dell’autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili al Tribunale d’appello: sono 32 le decisioni emanate negli ultimi 3 anni nell’ambito della privazione della custodia (8 sono state appellate, 3 sono stati respinti, 2 accolti). Delle 83 decisioni sulla regolamentazione dei diritti di visita ne sono state invece appellate 19 (5 le decisioni contrarie).
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Comunicato stampa di Papageno
Comunicato stampa / Lettera dei lettori : commento all’articolo apparso sul Corriere del Ticino l’8 ottobre 2009 (pag. 9)
Il Governo: le Tutorie hanno dimostrato di funzionare bene. (CdT 8 ottobre)
Non si capisce bene come mai all’interrogazione di Eros Mellini (UDC)
il Governo possa rispondere così ottimisticamente. Al Governo va
ricordato che in Ticino vi sono 30% più collocamenti che nella media
Svizzera (!). Va ricordato che dalla nuova organizzazione (18
Commissioni tutorie invece di 235 Delegazioni tutorie) i minorenni
tutelati sono più che raddoppiati! Passano da 1315 nel 1999 a 2606 nel
2007: la tendenza è crescente! Oppure va ricordato al Governo che ogni
collocamento in istituto costa alla comunità 300 franchi al giorno,
ossia fr. 100'000.- all’anno (!). Annualmente, per i presunti “soli”
300 collocamenti ci vogliono 30 milioni! Gli affari vanno a gonfie
vele.
Ci si potrebbe anche chiedere se il Governo abbia consultato la
“verifica delle strutture delle autorità tutelari“ detta anche
“Relazione Affolter” redatta su incarico dello stesso Governo e
presentata alla stampa il 25 giugno 2008. Ne è uscito un quadro
desolante. Si legge di gestione non professionale delle tutorie, di decisioni prese nei corridoi dalle segretarie, di mancata
applicazione delle leggi, della non motivazione delle decisioni, solo
per citare alcune lacune. Infine, dulcis in fundo, l’organo di
vigilanza (AVT): L’autorità di vigilanza è da accorpare, quale
ispettorato, al Tribunale d’Appello (cit. Relazione Affolter). In
pratica il cittadino ticinese si trova davanti al fatto che non v’è
un’Autorità a cui ricorrere per cui deve rivolgersi all’istanza
superiore, il Tribunale d’appello. Come si legge nel trafiletto del
Corriere delle 83 contestazioni “solo” 5 ricorsi sono stati accolti
(!). Ovviamente l’AVT non può contraddire sé stessa. Inoltre, poche
sono le decisioni che hanno effetto sospensivo. Quando il Tribunale
d’appello prende posizione su una decisione di tutorie o AVT, possono
passare anche anni. In sostanza sarebbe bene capire cosa intenda il
nostro Governo quando dice che le tutorie funzionano bene. In attesa
delle delucidazioni viene spontanea la domanda: chi proteggerà il cittadino dallo Stato? A buon intenditore poche parole.
Ai parlamentari si consiglia la lettura del Rapporto Affolter. Ne basta
e avanza.
Ufficio stampa Papageno. www.miopapageno.ch
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