Da: CdT 9.3.10 pag 6
Infanticidio: la madre critica le autorità. La
madre del bimbo di 4 anni ucciso a Winterthur denuncia: «Hanno
affidato il bambino al padre sapendo che aveva già tentato di uccidere
un altro figlio»
ZURIGO
La madre del bambino di quattro anni ucciso dal padre dieci giorni fa
a Winterthur si è presentata ieri alla stampa a Zurigo. La donna esige
di sapere per quali motivi le autorità comunali di Bonstetten (ZH)
hanno affidato «unilateralmente» il figlio al padre invece di
lasciarlo a lei, sebbene l'uomo avesse già tentato vent'anni fa di
uccidere un figlio nato dal suo primo matrimonio. Un figlio che tempo
fa aveva avvertito le autorità della pericolosità del padre.
L'autorità tutoria ha creduto a tutto quel che diceva il padre e a
niente di quel che sosteneva lei, ha affermato la donna. Eppure - ha
dichiarato - il marito la costringeva alla prostituzione per far
vivere la famiglia. Benché lei lo avesse lasciato per condurre una
vita normale, il Comune non ha voluto darle fiducia. La donna di colore
di origine brasiliana ha aggiunto di non sapere se il diritto di
custodia le sia stato negato «per incompetenza professionale o per
motivi razzistici». Il suo avvocato, che sta valutando un'azione
legale contro la stessa autorità tutoria, ha dichiarato che alla sua
cliente preme innanzitutto fare chiarezza sulla questione delle
responsabilità, «affinché un simile caso non succeda mai più».
Il
Comune di Bonstetten ha indicato a sua volta in una conferenza stampa
che per il momento non intende prendere posizione. I responsabili
comunali hanno aggiunto che l'autorità tutoria ha «accompagnato»
entrambi i genitori «da vicino» e in modo «appropriato».
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