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Commissioni tutorie. Tutto regolare l’operato dei funzionari?

Da: www.ticinolibero.ch, 6.7.09 (link all'articolo)

Le problematiche legate all’affidamento dei genitori separati sembrano aumentare di numero, in particolare le reclamazioni sono sempre più rivolte verso le Commissioni tutorie. Oggi solo a titolo di esempio, davanti la Palazzo Governativo si terrà una manifestazione spontanea di contestazione del padre Marco Lovatti ( che ha annunciato recentemente uno sciopero della fame) nei confronti dell’operato dell’autorità tutoria cantonale (Commissioni tutorie regionali 3 di Breganzona e soprattutto 6 di Agno, come pure l’Autorità di vigilanza sulle tutele). Situazioni difficili, che nascono da altrettante situazioni complesse o di scontro fra genitori, confrontati con un divorzio. Il deputato in Gran Consiglio per l’ UDC, Eros N. Mellini ha inoltrato ieri al Consigliodi Stato un’interrogazione a tale proposito. Interrogazione che vi presentiamo qui di seguito.

Da tempo ormai si alzano sempre più voci di genitori separati che protestano contro le decisioni d’affidamento dei figli decretate dalle Commissioni tutorie. Premesso che non necessariamente tali proteste sono giustificate - se non dal naturale desiderio di un genitore di passare tutto il tempo possibile con il proprio figlio, e che perciò troverà sempre insufficiente il tempo accordatogli – il moltiplicarsi di dette proteste mi insinua comunque il dubbio che non tutto funzioni come si deve nell’attività delle Commissioni tutorie, in particolare per quanto concerne l’affidamento e l’esercizio delle relazioni personali con i figli.

Con tutte le riserve del caso, mi permetto quindi d’inoltrare al Consiglio di Stato la seguente

Interrogazione

1. Quante sono state negli ultimi tre anni le decisioni d’affidamento parentale emesse dalle commissioni tutorie in Ticino?

2. Quante di queste sono state contestate con un ricorso? Quanti i ricorsi accettati, rispettivamente respinti?

3. Quante le decisioni di limitazione dell’esercizio delle relazioni con i figli?

4. Quante di queste sono state contestate con un ricorso? Quanti i ricorsi accettati, rispettivamente respinti?

5. Qual’è l’organo di ricorso contro dette decisioni?

6. C’è un’istanza d’appello? Se Sì, con quanti appelli s’è dovuta confrontare negli ultimi tre anni? E con quali risultati?

7. Più genericamente, si ritiene soddisfatto il Consiglio di Stato dell’attività svolta dalle Commissioni tutorie?

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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