Da: www.caffe.ch 24.5.09
L'angoscia dei bilanci
Stato
e politica sono talmente angosciati dall'urgenza di far quadrare i
conti pubblici da perdere di vista l'individuo e i suoi diritti. Come
poter crescere dei figli senza uno Stato impiccione. Come avere
adeguate cure oncologiche senza doversi chiedere se lo Stato stia
spendendo troppo. Crescere e morire con dignità sta diventando un
lusso.
È pericoloso ignorare decine e decine di
genitori che protestano contro le decisioni delle tutorie, dotate di un
potere enorme, quasi di vita o di morte, su quelle famiglie, giudicate
"cattive famiglie", che si vedono togliere i figli. A volte a ragione.
A volte a torto. Ma di cattivo c'è anche un sistema che non funziona
più. Casi critici e ricorsi raddoppiano; le tutorie non stanno al
passo anche per l'incompetenza di alcuni membri; la rabbia di mamme e
papà contro lo Stato aumenta. E i malumori, complice la crisi, montano
come la panna. Quando lo stipendio non basta, la tensione va scaricata
e spesso a farne le spese sono i più indifesi. Un circolo vizioso di
frustrazioni che sta crescendo di giorno in giorno, sotto i nostri
occhi, ma nella generale indifferenza dei partiti, che a parte qualche
intervento della Lega, sembrano occupati solo in alchimie contabili. Se
è vero che Berna sta pensando a sgravi fiscali per quelle famiglie che
lasciano i bimbi in asilo o alla tata, va anche detto che i numerosi
appelli di genitori disperati sono urla nel deserto. Come quella mamma
ridotta qualche mese fa ad elemosinare, in centro a Lugano, i soldi per
ricorrere contro una decisione della tutoria. Silenzio e indifferenza
sono un ottimo fertilizzante per far crescere quelle tensioni, di cui
si nutre la violenza. Ma dalla politica non aspettiamoci troppo. Quando
il partito più vicino ai valori cattolici propone di affrontare il
profondo rosso della sanità tagliando le cure costose ai malati
terminali oncologici... non c'è da stare allegri. Chissà quali proposte
arriveranno per gestire le famiglie lacerate da dissidi o vittime di
decisioni sbagliate. Forse togliere le cure ai figli? Crescere e morire
con dignità deve rimanere un diritto che né bilanci né politica devono
violare.
e l'individuo
Simonetta Caratti
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