Due maestre e la preside della scuola elementare di Milano 3 sono indagate per il caso scoppiato a Basiglio a marzo, quando due bimbi erano stati tolti ai genitori perché la più grande dei due, 9 anni, era stata ritenuta autrice di un disegno osè che la ritraeva con il fratello. Secondo l'accusa, le tre insegnanti avrebbero omesso di dire ai giudici del Tribunale per i minorenni che l'autore del disegno era un'altra bimba.
A riportare l'iscrizione delle maestre e della preside sul registro degli indagati è il Corriere della Sera, che spiega come gli avvisi di garanzia siano stati inviati all'inizio della settimana. Angelo De Riso, avvocato della dirigente, spiega che la sua assistita "si dichiara innocente. Appena venuta a conoscenza dei fatti, li ha immediatamente riferiti così come li aveva raccolti. Auspichiamo in una richiesta di archiviazione per assoluta estraneità alla vicenda".
Le
tre, intanto, restano indagate, racconta il quotidiano di via
Solferino, "per non aver detto la verità, per aver dato una versione
dei fatti che non coincide con quello che realmente e' accaduto. I due
fratellini di Basiglio non c'entravano nulla con quel disegno osè che
li ha costretti a stare lontano da casa per oltre due mesi, separati
dai genitori, additati da un'intera comunità. I giochi erotici tra i
due non ci sono mai stati. Lo conferma la perizia del Tribunale per i
minorenni, depositata la scorsa settimana".
Tutto era iniziato
il 14 marzo, quando la preside aveva inviato al Comune di Basiglio una
segnalazione urgente, basata sulla denuncia di una maestra, in cui
indicava G. (9 anni) quale autrice di una vignetta osè che la ritraeva
con il fratello. La sera stessa i due bambini erano stati prelevati da
casa e portati in due alloggi protetti perché accusati di fare giochi
erotici tra di loro, e i genitori non avevano potuto avere più contatti
con i figli per un mese.
Poi, il 15 aprile, il Tribunale aveva
confermato l'allontanamento dei ragazzini, e i genitori avevano deciso
di procedere per vie legali affidando il caso all'avvocato Antonello
Martinez, il quale era riuscito a far tornare a casa i due bambini il
22 maggio. In seguito il legale aveva presentato una denuncia penale e
civile e un esposto alla procura della Corte dei Conti.
Da: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo413851.shtml, 16.05.2008
Disegni hard, bimbi tornano a casa
Milano,fratelli furono dati in affido
Tornano a casa i due bambini, fratello e sorella, tolti dai servizi sociali ai genitori dopo che sotto il banco di uno dei due era stato un trovato un disegno che poteva evocare rapporti di tipo sessuale tra loro. Lo ha reso noto il legale dei due piccoli, Antonello Martinez. La sorellina dovrebbe tornare con i genitori in serata, il fratello giovedì. I bimbi, di Basiglio (Milano), furono affidati a comunità protette il 14 marzo.
"Con il rientro a casa dei due bimbi è finalmente finito
un brutto incubo durato 62 giorni che, a me personalmente, sono
sembrati interminabili", ha detto il legale. "L'unico ed esclusivo
obiettivo che ci eravamo prefissati quel triste 14 marzo scorso è stato
raggiunto - ha ribadito l'avvocato - e, quindi, da oggi, senza avere
più le mani legate e l'ossessiva pressione di sapere le due creature
innocenti ingiustamente chiuse in due istituti lontano dai loro
genitori, ci si deve necessariamente concentrare sui passi da
effettuare in sede civile e penale, affinché chi ha delle
responsabilità, di qualunque natura esse siano, in questa drammatica
vicenda renda conto alla Giustizia ed all'opinione pubblica cosicché
casi come questo non si debbano più ripetere".
Il legale ha
voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato in questi giorni,
dal gruppo di mamme di Basiglio, che si sono organizzate in comitati
per sollecitare il ritorno a casa dei bimbi, agli uomini politici che,
a prescindere dal colore politico di appartenenza, hanno interpretato
con saggezza e lungimiranza il ruolo di chi si pone al servizio della
collettività.
Unica riserva il legale l'ha espressa per il
sindaco di Basiglio, Flavio Cirillo "uomo del quale non ho condiviso un
solo gesto sia umano che istituzionale". Martinez ha inoltre
ringraziato i periti di parte, Guizzardi e Casonato, il pediatra
Benozzi, i media e "la nostra meravigliosa Italia che attraverso il
popolo dei blog e a tantissime persone che con telegrammi, telefonate,
fax e quant'altro mi hanno dato costanti segnali di solidarieta".
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