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SVIZZERA. I padri protestano, sit-in a Berna

BERNA - Le organizzazioni che difendono i padri sono contrarie al rinvio dell'introduzione automatica dell'autorità parentale congiunta, deciso un mese fa dal Consiglio Federale. Per attirare l'attenzione sulla questione hanno organizzato un sit-in di protesta questa sera in Piazza Federale. La ministra Simonetta Sommaruga li ha incontrati proponendo una tavola rotonda per il mese di aprile.

Lo scorso 12 gennaio, il Consiglio Federale ha incaricato Sommaruga di rielaborare il progetto di revisione per potervi integrare le questioni legate ai contributi di mantenimento. Secondo il Dipartimento federale di Giustizia e Polizia, si tratta inoltre di migliorare la situazione del genitore che si occupa prevalentemente della custodia dei figli nella vita quotidiana.

Stando al diritto vigente, gli obblighi alimentari verso i figli e il coniuge divorziato vanno commisurate per lasciare il minimo esistenziale al debitore alimentare. Se i mezzi non bastano per finanziare due economie domestiche spetta al creditore degli alimenti - prevalentemente la donna - sopportare un eventuale disavanzo.

In una lettere aperta, la Federazione delle organizzazioni maschili e paterne maenner.ch e l'Associazione svizzera per la bigenitorialità (GeCoBi) scrivono che "con questo genere di approccio Simonetta Sommaruga non fa altro che aumentare il fossato tra uomini e donne"; inoltre "mette assieme due cose ben distinte e attacca il minimo vitale degli uomini". Nella lettera si invita ad un dialogo di chiarimento la ministra di giustizia a polizia. 

Quest'ultima è uscita davanti a Palazzo federale e ha invitato gli esponenti delle due organizzazioni maschili a partecipare in aprile ad una tavola rotonda con tutte le parti interessate, alla quale ci saranno quindi anche organizzazioni di tutela delle donne e delle famiglia. Secondo Sommaruga, non è sensato iniziare le discussioni questa settimana, visto che devono ancora essere elaborati i principi di base per una soluzione alle questioni legate ai contributi di mantenimento.

La ministra di giustizia e polizia ha sottolineato che non era sua intenzione rimandare l'introduzione dell'autorità parentale congiunta, quanto piuttosto rafforzare la responsabilità parentale e mettere il benessere dei figli al centro del progetto di revisione. E a questa soluzione devono contribuire sia i padri sia le madri, ha aggiunto.

Sommaruga aveva annunciato in precedenza che intendeva presentare il nuovo progetto di revisione entro il 2012. Secondo il governo, in futuro l'autorità parentale congiunta dovrebbe essere la regola, indipendentemente dallo stato civile dei genitori, e dovrebbe implicare la presa in comune delle decisioni riguardanti i figli. Nel progetto presentato alla fine del 2009, il Consiglio federale aveva fatto un passo indietro in questo ambito, stabilendo che la madre nubile avrebbe continuato ad avere da sola l'autorità parentale, anche quando il padre avesse riconosciuto il figlio.

ATS

Foto Keystone

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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