In questa sezione trovate descritte le discriminazioni che subiscono quotidianamente i padri separati e divorziati che vivono in Ticino. Alla madre viene assegnato tutto, ai padri viene tolto tutto, senza che ci sia un motivo, basta che la madre (moglie o compagna) chieda al Giudice o alla Commissione tutoria di separarsi dal marito o compagno. E in alcune settimane il padre (quasi ex marito) si ritrova in mezzo ad una strada, come il peggiore dei falliti, senza figli, soldi, casa, auto, mobili, ecc. Per i padri conviventi la situazione è meno sfavorevole...
Qui trovate anche altri articoli pubblicati in altre sezioni del sito, ma raggruppati a dimostrazione delle "Discriminazioni"subite dai padri rispetto alle madri. È convinzione del Movimento Papageno che fintanto che la separazione e il divorzio saranno resi vantaggiosi per una delle due parti (padri e madri) convolte, si potranno mettere in atto tutte le ipotetiche possibili soluzioni ma la realtà della disgragazione familiare (coppia sposata o convivente) continuerà imperterrità a mietere vittime innocenti (i figli) e a far crescere a dismisura la "fabbrica dei divorzi"... Pertanto, fintanto che ad un genitore (il padre) verrà tolto tutto e all'altro (la madre) assegnato tutto, non si troveranno valide soluzioni ai problemi generati dalle separazioni e dai divorzi: bisogna che i due genitori vengano trattati equamente in modo che nessuno dei due possa beneficiare di vantaggi rispetto all'altro. È un problema politico, legislativo e di prassi legale dei Giudici e delle Commissioni tutorie. Urge un radicale cambiamento a questi livelli. Tutto il resto è inutile, anzi aumenta i conflitti tra i genitori e l'irritazione contro i servizi statali.
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