"Sono mesi che cerco di avere un rapporto costruttivo con il Signor Garolla, il curatore educativo fortemente voluto dalla mia ex consorte. Durante questo lungo periodo, il Signor Garolla, non solo non ha svolto il suo compito ma, con l'introduzione di "correttivi" assolutamente privi di logica, ha contribuito a fare in modo che il rapporto tra i miei figli e me incontrasse diverse, nuove, difficoltà".
Durante il mese di novembre del 2007 si è recato, ad esempio, dalla psicologa che, per un breve periodo, ha osservato mio figlio... dicendole che avrei fatto domande al mio bimbo circa la madre... La buona dottoressa Zizioli, allora, ha ritenuto opportuno supportare il Signor Garolla, nella richiesta che io potessi vedere i miei figli solo in un luogo protetto e sotto l'occhio vigile di un osservatore. La cosa interessante è che a mio figlio nessuno ha chiesto se io gli avessi fatto o meno domande... Davanti a testimoni che hanno ascoltato la telefonata fatta a mio figlio, lo stesso ha ammesso (a dicembre) di non avere né visto né sentito il signor Garolla dall'estate precedente. (!!)
Qualche giorno fa la mia ex signora ha esagerato... ho coinvolto allora il Signor Garolla al quale ho girato queste domande (ALLEGATO 1).
Dopo qualche giorno, non avendo avuto risposta, ho inoltrato una richiesta di intervento alla Autorità di vigilanza sulle tutele (ALLEGATO 2).
Nessuna risposta. La Commissione tutoria se ne frega, il curatore se ne frega, la Autorità di vigilanza se ne frega....
Intanto i nostri figli crescono, segnati per sempre da menefreghisti."
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