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Nuovo appello al padre che soffre. Ora alzati e cammina deciso!

Dobbiamo salvaguardare la priorità dell'azione! Non accettiamo passivamente la sofferenza causata dalle iniquità del diritto del divorzio, ma lottando opponiamoci con passione e determinazione!

Cerchiamo di eliminare le cause della nostra sofferenza, con l'azione politica e sociale! Siamo noi ad avere il privilegio e la fondamentale responsabilità di innescare e produrre un effettivo cambiamento!

La vita ci interroga tutti i giorni, attraverso le cose che ci accadono, gli esseri che mette sulla nostra strada. A noi rispondere con le nostre azioni, con le azioni che decidiamo di compiere nei loro confronti. Non possiamo fuggire, o nasconderci! Dobbiamo convincerci e rammentare che pensiamo noi stessi, la nostra esistenza, le nostre vicende, come la vita che ci pone delle domande, domande alle quali noi rispondiamo, non potendoci sottrarre in alcun modo, perché perfino il non rispondere è già una risposta, e la nostra risposta alle domande della vita dice chi siamo, di che pasta siamo fatti! E questo non a parole ma soltanto con le nostre azioni! Tu allora, di che pasta sei fatto?

Il significato del singolo individuo va oltre l'essere così com'è, o come si suppone che sia, e guarda ed agisce in conseguenza a come dovrebbe essere invece al futuro! Se non diamo un significato positivo e costruttivo alla nostra attuale sofferenza di padri maltrattati, al destino che desideriamo ardentemente negare e correggere, contro il quale urliamo le nostre giuste ragioni, le nostre vive richieste di maggiore equità e correttezza etica e morale, legale e sociale, con le nostre risposte, con le nostre azioni decise e tenaci, diamo un senso a ciò che prima non ne aveva, conferendo con la qualità delle nostre azioni, a questo destino orrendo e terribile, un futuro, il risultato che ancora manca, per sfociare in un futuro certo migliore, più equo e rispettoso verso la famiglia e i bambini!

Alziamoci e camminiamo attivamente e coraggiosamente verso questo futuro possibile ed auspicabile! Smettiamo di piangerci addosso, di fare le vittime, di reclamare a parole, agiamo invece, rispondendo attivamente alle interrogazioni, alle provocazioni della vita, di questo sistema storto e fortemente di parte! Decidiamo insieme, uniti, di trasformare le sconfitte subite, in vittorie e conquiste, per i nostri figli e per noi stessi!

Un padre del movimento Papageno

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

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